La missione del governo è di tirare a lucido Napoli per «restituirle la bellezza che merita». Così il premier e la sua squadra sono scesi in campo con l'obiettivo di restaurare la storica chiesa di Sant'Agostino alla Zecca, immersa nel degrado come buona parte del centro storico. Ad annunciarlo il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che ieri era in città al fianco di Silvio Berlusconi: «Siamo lieti - ha spiegato - di poter contribuire al recupero di una chiesa così significativa per i napoletani». Ma questo, ha lasciato intendere, sarà solo il primo passo. Un'altra sfida da vincere, infatti, riguarda il museo Filangieri: la settimana scorsa il ministro ha rivolto un invito al sindaco Rosa Russo Iervolino a riaprire la struttura. «Ma non ho ancora ricevuto risposta» ha chiarito ieri pomeriggio. La replica del primo cittadino è arrivata qualche ora dopo, in serata: «Sono ben lieta che il ministro segua con interesse la vicenda del Filangieri - ha affermato la Iervolino - L'amministrazione comunale ha per quella struttura grande attenzione. Proprio nei giorni scorsi abbiamo concordato le azioni da intraprendere con il conte Leonetti, direttore del museo. Bondi non ignorerà di certo le difficoltà economiche e di cassa nelle quali il governo ha costretto gli enti locali a operare, difficoltà che coinvolgono sia i comuni di centrodestra sia quelli di centrosinistra e che quotidianamente l'Anci denuncia. Se il ministro Bondi vuole aiutarci sul serio - conclude la Iervolino - parli con il suo collega Tremonti e ci faccia liquidare il debito di cassa pari a 100 milioni di euro che l'esecutivo ha nei nostri confronti. Ciò faciliterà anche i rapporti economici fra il Comune e il Filangieri» ha concluso il sindaco. Ma il ministro si è soffermato anche sulle serate di musica e ballo al Madre: «Penso che bisognerebbe dare la priorità a strutture culturali come il Filangieri piuttosto che dedicarsi a spese non specifiche» ha tuonato trasformando in pochi istanti le vicende del museo sollevate da Raffaele Ambrosino (Fi) in un caso nazionale. Resta, inoltre, l'impegno per una prossima visita a Pompei: «Ci andremo, aspettiamo solo una bella giornata e non credo che bisognerà attendere la primavera» ha scherzato. Sugli scavi archeologici si è espresso poi il presidente del Consiglio: «Pompei è l'unico posto al mondo dove è possibile scoprire come vivevano gli uomini duemila anni fa. Sono stato a Washington, dove ho visitato una mostra di nostri reperti. Era straordinaria. Ecco perché dobbiamo riportare gli scavi all'antico splendore eliminando il degrado in cui erano precipitati negli ultimi anni». Infine la partita, ancora aperta, del Forum delle Culture, in programma all'ombra del Vesuvio nel 2013: «Non abbiamo ancora deciso - ha dichiarato Bondi - il tempo c'è, ma non abbiamo intenzione di sprecarlo. La scelta del commissario sarà concertata con gli enti locali». A tal proposito nei prossimi giorni si svolgerà un vertice a Roma: l'idea del governo è di dar vita a una cabina di regia di cui dovrebbero far parte come presidente l'urbanista Uberto Siola, il presidente di Rai Cinema Franco Scaglia e il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso per la gestione dei fondi. Resta da stabilire un ruolo per l'assessore comunale Nicola Oddati.