L'ASL 2 savonese e il Comune di Savona vogliono avviare al più presto possibile le procedure per il recupero del vecchio ospedale San Paolo. Ieri Comune e Asl hanno inviato una memoria alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Regione Liguria per richiedere la riforma del provvedimento di autorizzazione all'alienazione del vecchio ospedale. Il provvedimento imponeva vincoli molti rigidi alla destinazione del piano terreno e del primo piano dell'immobile rischiando di compromettere l'avvio dei lavori di ristrutturazione. La memoria, oltre a chiarire le destinazioni d'uso coerenti con la gara d'appalto e ammesse dagli strumenti urbanistici chiarisce che la Soprintendenza si era già espressa sul progetto di ristrutturazione. La memoria puntualizza inoltre che la ristrutturazione del vecchio ospedale San Paolo potrà procedere in modo tale da assicurare il libero accesso alla fruizione pubblica del piano terreno, compresi i quattro cortili interni, dello scalone monumentale e, al primo piano della cappella neoclassica. Il libero accesso è garantito dal progetto di ristrutturazione dell'impresa aggiudicataria , la San Paolo spa (gruppi Dellepiane, Bagnasco, Barbano e Ferrrero) già trasmesso alla Soprintendenza. Se verrà accolta, la richiesta di Asl2 savonese e Comune permetterà di accedere in tempi brevi all'avvio ai lavori di recupero dell'immobile di Piazza Giulio II che si trova in stato di abbandono dal 1990. L'iter della procedura di recupero del'edificio si era arrestato circa un mese fa quando è emersa una lettera che l'Asl aveva trattenuto una lettera della Direzione regionale per i Beni culturali che vincolava a servizi pubblici il pianterreno e il primo piano dell'edificio che era negli uffici dell'Asl già dai primi di maggio. 15112008
LIGURIA - Ex san paolo recupero difficile
Il Comune di Savona e l'ASL 2 savonese hanno inviato una memoria alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Regione Liguria per richiedere la riforma del provvedimento di autorizzazione all'alienazione del vecchio ospedale San Paolo. Il provvedimento imponeva vincoli rigidi alla destinazione del piano terreno e del primo piano dell'immobile, che avrebbe potuto compromettere l'avvio dei lavori di ristrutturazione. La memoria chiarisce le destinazioni d'uso coerenti con la gara d'appalto e ammesse dagli strumenti urbanistici, e afferma che la Soprintendenza si è già espressa sul progetto di ristrutturazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo