«Una miniera di petrolio a costo zero»: così appare il patrimonio custodito nei musei a Mario Resca, che dei musei italiani e della loro valorizzazione è ora il nuovo Direttore generale. Resca, lei si è mai occupato di beni culturali? «No. Io sono un frequentatore di musei. Ma se permette vuol dire poco che non mi sia occupato di beni culturali». Poco? «Non sapevo niente di ristorazione e per dodici anni ho guidato la McDonalds italiana. Non sapevo niente neanche di gioco e ora dirigo il Casinò di Campione». Sì, ma è la prima volta che a tutelare Raffaello o i mosaici romani non sarà uno storico dellarte o un archeologo. «Io avrò il compito di valorizzare nel mondo una ricchezza per la quale lItalia, come ha detto il presidente del Consiglio, non è seconda a nessuno. Abbiamo una rete di quattromila musei, così mi dicono. Una forza durto eccezionale. Però gran parte di questa ricchezza è ancora inesplorata». Contemporaneamente alla sua nomina sul ministero si abbattono tagli per quasi un miliardo di euro in tre anni. Lei pensa di far qualcosa per evitare lo sfinimento di questa struttura? «Io devo attirare in Italia un turismo culturale sempre più numeroso. Lavorare sullimmagine, fare marketing. Far circolare le nostre opere nel mondo. Sono stato a Dubai e vedesse lì come sono orgogliosi di ospitare le collezioni del Louvre: dalla risorsa dei beni culturali dobbiamo generare ricavi».