Legambiente: "Un giardino in via Maqueda" Il 26 novembre sit-in davanti alla zona che la Curia non riesce ancora a vendere Ventisette tappe in tutta la Sicilia dalla Colombaia di Trapani alla Villa del Casale Riparte la carovana di "Salvalarte Sicilia", la campagna di Legambiente giunta al settimo anno e dedicata alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio culturale minore. Ventisette tappe e oltre trenta appuntamenti che fino al 2 dicembre toccheranno emergenze storiche e architettoniche in tutte le province dellIsola. E che a Palermo riaccenderanno i riflettori sullarea Quaroni, rimasta al palo dopo lannuncio da parte della Curia, nella primavera scorsa, sulla ricerca di un acquirente. Lappuntamento di Legambiente è per il 26 novembre alle 12: in programma un sit-in davanti alla zona compresa tra via Maqueda (di fronte alla galleria delle Vittorie), vicolo dei Giovenchi, discesa delle Capre e via SantAgostino. Ripulita otto mesi fa dalla Curia dopo anni di degrado e abbandono, larea è in vendita insieme con il progetto dellarchitetto Ludovico Quaroni, che già nell85 prevedeva la realizzazione di un complesso polifunzionale di quattro piani, con abitazioni, uffici e un parcheggio sotterraneo. Approvato in Consiglio comunale dieci anni fa grazie a una variante urbanistica, quel progetto è rimasto lettera morta perché la Curia «non è più interessata a realizzarlo a proprie spese». E il Comune, che ha i conti in rosso, ha fatto sapere di non poter sostenere lacquisto. Ora Salvalarte torna alla carica per chiedere al Comune di acquisire larea e trasformarla in un giardino pubblico. «Seppure causata dai bombardamenti del 1943, questarea rappresenta una finestra naturale su via Maqueda - dice Gianfranco Zanna, responsabile per i beni culturali di Legambiente Sicilia - e garantisce una risorsa di luce e ventilazione su una delle strade più inquinate della città. Ecco perché vorremmo che si abbandonasse il progetto del palazzone a vantaggio di un giardino come porta di accesso al mercato di SantAgostino, e da qui al Monte di pietà e al Capo». Il Comune però sembra essersi tirato fuori dalla partita. Lunica alternativa restano i privati, come conferma monsignor Giuseppe Randazzo, responsabile dei beni culturali della Curia: «Siamo in procinto di vendere larea - spiega - il progetto al momento resta quello approvato allora, per realizzare un complesso con negozi, uffici e abitazioni nella parte alta». Prima e dopo il sit-in per larea Quaroni, Salvalarte andrà su e giù per lIsola. Dal "Solacium" di Federico II, in contrada Targia a Siracusa, dove Legambiente si ritroverà oggi, alle Maccalube di Terrapelata, nel villaggio Santa Barbara alla periferia di Caltanissetta (il 25 novembre), fino alla visita del cantiere di restauro della Villa del Casale di Piazza Armerina, il 27, quella al Giardino del Gattopardo a Santa Margherita Belice, e alla campagna per il recupero della fortezza della Colombaia in abbandono a Trapani. Ieri linaugurazione di Salvalarte ha avuto come scenario lArsenale borbonico, recentemente restaurato in via Cristoforo Colombo: i grandi saloni al piano superiore sono ancora vuoti, ma in attesa dellallestimento museale lunico arsenale rimasto in Sicilia si visita così comè, dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 12,30, insieme con le due sale al piano terra.