Alle 15.30 linaugurazione Scoperta unarea finora coperta dalla vegetazione «Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia» scriveva Orazio nel I secolo a. C., quando quella piccola insenatura con sorgenti dacqua calda e vapori solforosi ospitava grandiose ville "di delizia" per la villeggiatura degli imperatori. Qui soggiornavano Silla, Caio Mario, Pompeo e Cesare, tanto da trasformare tutta larea in uno dei più lussuosi centri di "otium", fino a quando il bradisismo non ne sommerse una parte. Oggi alle 15,30, a trentanni dallultimo restauro e dopo tre anni di lavori, riaprono le Terme di Baia. O meglio il "Palatium Baianum", il Palazzo degli Imperatori, conosciuto come "le Terme" per la quasi esclusiva presenza di edifici termali al suo interno, che gravavano in condizioni di tale dissesto da far convogliare qui buona parte degli investimenti della Soprintendenza. «La novità è che benché non avessimo scavato per scoprire parte del Parco a valle del Tempio di Mercurio - dice Paola Miniero, responsabile del Parco Archeologico - abbiamo scoperto unintera area semplicemente ricoperta dalla vegetazione. Nessuno aveva idea che esistesse, dobbiamo studiarla interamente». I lavori si sono concentrati, oltre che sulla stabilità della struttura, su mura, stucchi e rivestimenti decorativi, che già dai primi del Novecento avevano subito gravi danni a causa delle spoliazioni e della distruzione della quasi totalità delle decorazioni, dei marmi e delle pitture, tanto da far apparire il complesso poco lussuoso. «Questo progetto mette in sicurezza e restaura finalmente il Parco Archeologico di Baia, le Terme, un palazzo puntellato che era arrivato ormai alla fase di crollo. Rinunciando a ulteriori scavi, abbiamo convogliato il finanziamento sul restauro delle mura, degli stucchi e delle decorazioni. Abbiamo aperto un nuovo percorso che dalla Piazza di Baia arriva fino al tempio di Diana, ripristinando lunico varco antico superstite che da via Lucullo immette nelle terme, grazie allo spostamento della vecchia stazione ferroviaria, dintesa con il Comune di Bacoli». Per effetto degli interventi di restauro è stato migliorato anche il settore del tempio di Diana e il collegamento al Parco Monumentale attraverso un itinerario naturalistico a tornanti lungo la collina. Il Parco Archeologico comprende una distesa di 40mila metri quadrati (compresa tra via Sella di Baia, Via Bellavista e Via Lucullo) con resti archeologici sui terrazzamenti collinari, unaltra parte contiene unarea di 150mila metri quadrati chiamata Parco Monumentale per lo splendido paesaggio e la vegetazione mediterranea. Cinque i settori in cui è diviso, diversi gli edifici che compongono il complesso, datato tra il I secolo a. C. e il III d. C. Nellarea si ritrovano sale termali, ninfei, vasche di fontana, loggiati ed ambienti residenziali aperti su giardini. Per effetto del bradisismo, la parte che si trovava alle pendici fino allantica linea di costa è oggi sommersa. Alla visita inaugurale interverranno il Soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, Antonio Bassolino e il sindaco di Bacoli, Antonio Coppola.
NAPOLI - Riapre il Palatium dopo 3 anni di lavori
Le Terme di Baia, un complesso archeologico di epoca romana, sono state riaperte dopo 3 anni di lavori di restauro. Il progetto ha concentrato la sua attenzione sulla stabilità della struttura e sulla conservazione dei marmi e delle decorazioni. I lavori hanno rivelato un'area finora coperta dalla vegetazione, che è stata scoperta solo grazie a un nuovo percorso di visita. Il complesso comprende sale termali, ninfei, vasche di fontana e ambienti residenziali, e si trova in una zona collinare con un paesaggio mediterraneo. Il Parco Archeologico di Baia è stato diviso in cinque settori e comprende una distesa di 40mila metri quadrati.
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