Il montaggio nella teca Assicurata per 60 milioni, scortata da uomini armati, la "Conversione di Saulo" è arrivata in città. Nel palazzo romano degli Odescalchi sta appeso in salotto, con una bella cornice dorata che permette di aprirlo come fosse la pagina di un libro, per controllare sul retro se le sette tavole di cipresso, incollate orizzontalmente tra loro, sono sempre a posto dopo oltre 400 anni. Nella temporanea casa milanese, Palazzo Marino, dove La Conversione di Saulo di Caravaggio sarà ospite per un mese nella sala dellAlessi, sono state ricreate le stesse condizioni climatiche di Roma, tantè che la proprietaria del dipinto, la principessa Nicoletta Odescalchi, un po si lamenta di come in quel salotto faccia sempre freddino: massimo 20 gradi di temperatura, 50-60 per cento di umidità. La nobildonna, generosamente, ha dato lassenso a questo trasferimento eccezionale che vede il quadro tornare a Milano dopo quasi 60 anni. Fu esposto, infatti, nel 1951, nella storica mostra su Caravaggio curata da Roberto Longhi a Palazzo Reale. Proprio in quella occasione fu sancita definitivamente la paternità dellopera, a lungo in dubbio. Adesso il ministero dei Beni Culturali ha autorizzato un nuovo trasloco, e lEni da sponsor ha messo i soldi. Imballato in una doppia cassa, il dipinto è partito mercoledì per Milano. A bordo di un camion ha percorso strade secondarie per evitare i rischi delle autostrade, accompagnato da una scorta armata e protetto anche da una super assicurazione (60 milioni). Lidea di questa mostra è tutta femminile: la principessa ha acconsentito alla richiesta delle restauratrici del quadro che hanno lavorato per sei mesi nella sua casa romana, Valeria Merlini e Daniela Storti. E anche la realizzazione fa capo a una eccentrica signora, Cinzia Manfredini di Aleart. Così come lallestimento, dellarchitetto Elisabetta Greci. Per questo quadro così prezioso tutto è stato fatto in modo speciale. A cominciare dalla teca, 19 quintali, che lo conterrà durante il soggiorno milanese. Costata 50 mila euro, è firmata Goppion, azienda di Trezzano specializzata in vetrine per musei: dalle teche per la Gioconda quelle per i gioielli della corona inglese e per i rotoli del Mar Morto. In acciaio e cristallo a lastre stratificate, assicura le condizioni climatiche ottimali per la tavola grazie a un sistema brevettato. È stata montata e messa in funzione due giorni prima dellarrivo del dipinto per creare lambiente giusto. Poi ci sono le luci, sagomate a cesello, di Light Studio. Un proiettore con teleobiettivo, sistemato a circa 10 metri da terra sul cornicione a sinistra della sala, porterà la luce sagomata attorno al quadro. Luci più soffuse sulla volta, sulle pareti e sotto le tende bianche che coprono le finestre, renderanno latmosfera da incanto. E ancora, lambientazione: un grande muro rosso fa da quinta scenica dietro la teca, per concentrare lo sguardo del visitatore ed evitare che si disperda tra i dipinti, gli stucchi e i decori della cinquecentesca Sala dellAlessi. Da domenica visite gratuite, accompagnati da una selezione di musiche secentesche tratte dallopera più famosa del compositore Emilio de Cavalieri, Rappresentatione di Anima et Corpo.
CARAVAGGIO, trasporto eccezionale I retroscena del viaggio e della mostra
Il dipinto "La Conversione di Saulo" di Caravaggio è arrivato a Milano dopo oltre 60 anni. La principessa Nicoletta Odescalchi ha donato il quadro alla città, che sarà esposto nella Sala dellAlessi per un mese. Il dipinto è stato trasportato in una teca speciale per proteggerlo dalle condizioni climatiche della città. La teca è stata creata dallazienda Goppion e costata 50 mila euro. Il dipinto sarà esposto con luci sagomate e un'ambientazione speciale, compresa una grande mura rosso che fa da quinta scenica. Le visite saranno gratuite e accompagnate da musica secentesca. Il dipinto sarà esposto nella Sala dellAlessi per un mese, fino al prossimo mese.
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