Il ministro: "Dico no a spese non specifiche e chiedo al primo cittadino di riaprire la struttura di via Duomo" Il sindaco: "Parli con Tremonti e ci faccia liquidare il debito di cassa di cento milioni" Il titolare dei Beni culturali contrario alle serate da discoteca a Donnaregina -------------------------------------------------------------------------------- «Ho scritto al sindaco ma non ho avuto risposte». Un duro attacco al museo Madre trasformato in discoteca e un invito al sindaco Rosa Russo Iervolino affinché riapra il museo Filangieri, chiuso da dieci anni per mancanza di fondi. Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, non resta allombra del premier e nel corso della giornata napoletana fa sentire la sua voce. Qualche mese fa visitò con entusiasmo il museo di arte contemporanea a Donnaregina e ora boccia la versione "disco music": «Penso che a Napoli bisognerebbe dare la priorità a strutture culturali come il Filangieri piuttosto che dedicarsi a spese non specifiche. Ne ho parlato, ho scritto anche al sindaco Iervolino ma senza avere risposte». Risposta che è arrivata in serata da Palazzo San Giacomo, dove la Iervolino ha letto le agenzie con le dichiarazioni del ministro. Iervolino: «Sono ben lieta che il ministro Bondi segua con interesse la vicenda del museo Filangieri. Lamministrazione comunale ha infatti grande attenzione per quella struttura e proprio nei giorni scorsi abbiamo concordato le azioni da intraprendere con il conte Leonetti, direttore del museo. Ringrazio il ministro Bondi che non ignorerà di certo le difficoltà economiche e di cassa nelle quali il governo di cui fa parte ha costretto gli enti locali ad operare. Difficoltà che coinvolgono sia i Comuni di centrodestra sia quelli di centrosinistra e che quotidianamente lAnci denuncia. Se il ministro Bondi, dunque, vuole davvero aiutarci, parli con il suo collega Tremonti e ci faccia liquidare il debito di cassa pari a cento milioni di euro che il governo ha nei confronti del Comune di Napoli. Ciò faciliterà anche i rapporti economici fra il Comune e il museo Filangieri». Laccusa di Bondi esalta invece i capogruppo comunale di An Raffaele Ambrosino, fustigatore del museo Madre in versione "disco": «Non avevo alcun dubbio che lo scandalo del Madre che ho sollevato attirasse lattenzione del governo. Invierò al ministro Bondi i filmati delle serate disco e delle feste in maschera di Halloween che il museo tiene illegalmente da circa un anno, contrabbandandole per manifestazioni artistico-culturali. Il nostro responsabile del dicastero della cultura avrà così un quadro più ampio e dettagliato di ciò che è accaduto realmente in questo museo pubblico gestito da un direttore, Eduardo Cicelyn, che ritiene artisti i body-guard, i barman e le signorine travestite da gattine. Tutto questo in completo disprezzo delle normative sulla sicurezza». «Bondi - incalza il capogruppo Ambrosino - resterà incredulo nellapprendere che la Regione ha ritenuto questo stesso museo-discoteca luogo di progetti di inclusione sociale con il finanziamento di un milione e mezzo di euro sottratti illegittimamente alle politiche di assistenza e welfare daccesso. Tutto ciò mentre gli operatori sociali che assistono i disabili, gli anziani, i minori e i malati terminali di Napoli non percepiscono un euro da molti mesi». Ma il ministro Bondi non attacca solo il Comune. Una dose di veleno è pronta anche per il presidente della Regione Antonio Bassolino in relazione alla vicenda Forum delle culture, che la città ospiterà nel 2013. Perché non si conoscono ancora i nomi dei commissari che il governo vuole nominare? «È Bassolino - rivela Bondi - a chiedermi continuamente di aspettare. Dice che non cè fretta, che ci vuole tempo. E io, per venirgli incontro, sto aspettando». (o. l.)