Vallo della Lucania. Il Parco del Cilento festeggia il decennale di inserimento nell'elenco del patrimonio mondiale dell'Unesco. In occasione dell'undicesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, inaugurata questa mattina presso l'hotel Ariston di Paestum, sará ufficialmente presentato il piano di gestione del patrimonio Unesco. «Siamo l'unico Parco d'Italia ad essersi dotato di questo importante strumento di gestione e pianificazione del territorio - spiega il vice presidente Corrado Matera - qualche giorno fa insieme al direttore abbiamo incontrato a Roma il responsabile dell'ufficio patrimonio Unesco del ministero dei Beni culturali che si è complimentato per il lavoro che abbiamo svolto. La Certosa di Padula, insieme all'area archeologica di Paestum e al Parco archeologico di Velia - ha spiegato Matera - rappresentano un patrimonio culturale di inestimabile valore. Tre siti Unesco che con la loro valenza artistica ed archeologica rappresentano un punto di forza per l'area protetta». «Puntiamo - sottolinea il vice presidente del Parco - a promuovere ulteriormente i nostri siti Unesco a livello nazionale ed internazionale, magari attraverso una rete di collegamento con gli altri siti inseriti nell'elenco del patrimonio mondiale dell'Umanitá». Il Piano Unesco è stato depositato qualche giorno fa negli uffici dell'Ente e sará in questi giorni reso noto all'interno della Borsa mediterranea del Turismo. «E' il frutto di una dettagliata conoscenza del territorio - spiega il direttore Angelo De Vita- e si poggia su ben otto piani progettuali particolareggiati di cui l'ente si è dotato recentemente».