CASTELFRANCO. Approvato il progetto esecutivo per l'allestimento del museo civico «Casa di Giorgione». Lo stanziamento complessivo è di 495.000 euro. L'opera è stata inserita tra i progetti da realizzare per i festeggiamenti del cinquecentenario della morte dell'artista castellano che si svolgeranno nell'anno 2009. I lavori iniziati lo scorso 6 ottobre sono già a buon punto. «Sono stati effettuati - dichiara il sindaco Maria Gomierato - lavori di ripulitura e ripassatura delle parti in legno. Ora sono già state esplicitate le gare le gare d'appalto per la fornitura dei materiali accessori, per l'illuminazione o la climatizzazione del museo, e dei materiali destinati all'allestimento vero e proprio, come bacheche o supporti. Il materiale esposto proviene in parte dalla collezione civica museale. Abbiamo acquistato anche molti oggetti dall'esterno». L'allestimento dovrebbe concludersi in primavera. Il museo sarà permanente e costituirà un punto di riferimento importante per tutti i turisti che ogni anno sempre in numero maggiore visitano la città, in particolare il Duomo e la casa del pittore. «Come a Vinci c'è un museo permanente dedicato a Leonardo, così a Castelfranco avremo un museo per Giorgione». L'opera verrà finanziata con fondi derivanti dalla vendita di terreni comunali. «Piuttosto che indebitarci - dice il sindaco - abbiamo preferito realizzare le opere pubbliche con fondi derivanti dalla vendita di terreni comunali, come quelli di via Francia». E lancia l'idea per l'anno prossimo. «Manifestazioni come quella della marcia del novello di sabato scorso promuovono la nostra città. Sarebbe bello che l'anno prossimo, durante l'evento, venisse aperto di sera il museo giorgionesco, in modo che i turisti o visitatori possano vederlo. Sarebbe un bel modo di affiancare all'aspetto enologico anche quello culturale». Sulla programmazione dei festeggiamenti giorgioneschi si era accesa una polemica durante l'ultimo consiglio comunale. «Siamo dell'opinione - aveva detto Livio Frattin, capogruppo del Pd - che un evento di una portata così rilevante vada gestito nella condivisione degli impegni, in maniera cioè democratica». Su questo le rassicurazione dell'assessore Marilena Palleva. «Non è nel nostro interesse escludere nessuno. Creeremo un gruppo di lavoro apposito, nei modi e nei tempi che definiremo».