CAGLIARI. Accelerazione improvvisa per poi stoppare tutto e rinviare la votazione degli articoli e degli emendamenti a martedì prossimo. È la sintesi della seduta di ieri con cui il Consiglio regionale ha approvato quasi tutti gli articoli della legge Urbanistica. Però c'erano ancora molti nodi da sciogliere e l'assemblea ha deciso di prendersi il tempo per approfondire gli argomenti su cui ancora non è stato raggiunto un accordo di massima all'interno della maggioranza. Nel fine settimana i partiti del centrosinistra tenteranno di sciogliere i nodi riguardanti la verifica del Piano paesaggistico vigente, l'eventuale sblocco dei vincoli edilizi nei terreni agricoli, la nomina della Commissione regionale del paesaggio, il Piano di utilizzo dei litorali, il divieto assoluto di costruire nella fascia costiera e negli altri territori sensibili. Prima di sospendere, però, l'assemblea regionale aveva messo mano ad alcuni importanti punti. C'è stato, infatti, il via libera dall'aula all'adeguamento da parte della giunta, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, della disciplina vigente al Testo unico sulle attività edilizie e all'attuazione degli strumenti urbanistici comunali vigenti fino all'approvazione o alla modifica dei Puc. Disco verde anche a quella parte della legge che autorizza gli enti locali nei prossimi tre anni ad aumentare il personale anche in deroga al principio di contenimento delle assunzioni, e all'articolo che autorizza la giunta a concedere contributi ai Comuni per incentivare l'attività di pianificazione sovracomunale. In mattinata, prima quindi dell'accelerazione finale di ieri sera, il «parlamento sardo» aveva approvato un articolo sul potere di emanare atti tecnici di indirizzo e coordinamento della pianificazione. Sono stati stabiliti i criteri generali sulla dimensione delle trasformazioni territoriali, sul fabbisogno abitativo, sui limiti edilizi (altezza, distanza minima tra fabbricati, qualità delle costruzioni), sulla flessibilità nell'applicazione dei parametri di edificabilità a seconda delle varie aree. Gli atti, prima dell'approvazione da parte della giunta, devono ottenere un parere dalla Commissione competente del Consiglio entro trenta giorni dalla trasmissione dei documenti. Sempre nel campo dei poteri della giunta, è stato approvato un articolo che attribuisce alla giunta i poteri sostitutivi in caso di ritardo o di omissione da parte degli enti locali di adempimenti obbligatori nell'esercizio delle funzioni di pianificazione territoriale assegnate. In questo caso l'assessore sollecita e dopo sessanta giorni l'esecutivo può nominare uno o più commissari.