Caro Scalfari, il suo lucido, accurato e dolente intervento di martedì si chiude con un richiamo alle coscienze di noi italiani, che non possiamo e non dobbiamo distrarci e disattendere larticolo 9 della Costituzione: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". A parole siamo in tanti a difendere quello che ci ostiniamo a chiamare, con un lessico talvolta retorico, il "Belpaese"; nei fatti, Lei ha ragione: lo stiamo, da tempo, consumando, deturpando o, quando va bene, ignorando, ciechi di incoscienza e troppo spesso impotenti di fronte allerrore più evidente: legoismo. Come il resto dellEuropa (e dunque la Francia, la Spagna e la Grecia, da Lei citate come più lungimiranti nel settore turistico), anche noi italiani viviamo una crisi economica e strutturale di proporzioni gigantesche, ma questo non ci esenta dallavere uno sguardo attento e amoroso sul territorio e non ci autorizza ad essere masochisti, tralasciando, perché oberati e assordati da problemi più urgenti, la "manutenzione" del nostro unico patrimonio reale: il Paese. LItalia. Non è patriottismo, il mio, ma parte da una considerazione, oltre che civica e di civiltà, squisitamente economica. Lei ne fa ampio cenno nel suo articolo. Lo confermano gli ultimi dati del nostro Centro Studi: la progressiva crescita del turismo culturale è un fatto, la sua quota è passata nellultimo quinquennio dal 33 al 36 (dal 43 al 47 considerando gli arrivi dei turisti stranieri); in totale, tra il 2002 e il 2007 i turisti nelle città darte sono cresciuti del 22,5 (rispetto al dato medio del 13,8) e sono, ad oggi, 33 milioni. Turisti globali o viaggiatori low cost, romantici sognatori da Grand Tour o giovani globetrotter, il risultato non cambia. La conferma arriva dalla Banca dItalia: dei 31,1 miliardi di euro che gli stranieri hanno speso per turismo in Italia nel 2007, quasi un terzo (9,8 miliardi) è da attribuire alle cosiddette vacanze artistico-culturali, il 21,9 ai viaggi di lavoro e solo il 12,9 ai soggiorni al mare. La nostra economia turistica è in gran parte dipendente dalle risorse materiali e immateriali che abbiamo lonere e lonore di dover preservare: opere darte, saperi, paesaggi, ambiente, tradizioni della tavola, clima, un mix di risorse che fa dellItalia la meta più ambita e desiderata dagli stranieri, a prescindere da numeri e classifiche che ultimamente ci penalizzano. Sarebbero sufficienti queste cifre per allontanare una politica di tagli proprio su un settore, quello dei Beni Culturali e del turismo ad essi collegato, che "fa del bene" alleconomia reale (e non virtuale) del Paese. Un bene, che frammentato, come giustamente Lei sottolinea, fra Stato, Regioni, Province e Municipi, con finanziamenti scarsi e spesso mal spesi, smarrisce il suo senso e la sua efficacia. Basterebbe avere occhi attenti su quello che ci circonda e abbandonare, prima che sia troppo tardi, lindifferenza che sembra contagiare tutti noi, governanti e governati. Purtroppo il Governo negli ultimi anni non si è mai occupato di questi problemi: è ora di cominciare. Il Touring Club Italiano, (unassociazione privata che non si giova di alcun contributo pubblico) venne fondato nel 1894 da un gruppo di milanesi illuminati che oggi sono oltre 400.000 cittadini in tutte le Regioni, non può che essere daccordo nel recuperare un impegno civile su questi temi vitali. (Lautore è Direttore Generale Touring Club Italiano)
Caro Scalfari, ha ragione larte aiuta il turismo
Il testo è un articolo di un giornalista che critica la mancanza di attenzione verso la "manutenzione" del patrimonio culturale e turristico italiano. Il giornalista sostiene che l'Italia è in crisi economica e strutturale, ma ciò non giustifica la negligenza nei confronti del patrimonio culturale e del turismo. I dati mostrano che il turismo culturale è in aumento, con 33 milioni di turisti culturali in Italia nel 2007. La Banca d'Italia conferma che quasi un terzo degli stranieri che visitano l'Italia lo fanno per vacanze artistiche e culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo