A fine marzo si conoscerà il futuro dell'ex foro boario di corso Australia. Il Comune ha pubblicato sul sito www.padovanet.it il bando di gara per l'affidamento in concessione cinquantennale del complesso immobiliare progettato nel 1964 dall'architetto Giuseppe Davanzo, sancito il 6 ottobre scorso dal voto della delibera 96 da parte del consiglio comunale patavino. Nei prossimi mesi, fino al 20 marzo, Palazzo Moroni accoglierà le proposte per la ristrutturazione dell'imponente struttura, costruita secondo criteri architettonici d'avanguardia per diventare il più importante centro del bestiame nazionale. Un obiettivo mai realizzato: ben presto l'attività del foro boario fu ridimensionata nel suo ruolo e il complesso è stato lasciato nei decenni ad un triste abbandono che ha provocato il degrado delle sue strutture, visibile a chiunque percorra la tangenziale ovest di Padova. Chi vorrà partecipare alla gara dovrà presentare un'offerta minima di 200mila euro come canone annuo di concessione - che durerà 50 anni - e garantire a proprie spese la realizzazione del collegamento stradale con la corsia nord-sud di corso Australia e ciclopedonale con il quartiere Savonarola (zona di via Castelmorrone), tramite sovrappassi o sottopassi su tangenziale e ferrovia. Il progetto di riqualificazione, che consentirà al vincitore la realizzazione di attività commerciali e della grande distribuzione non alimentare (strutture di vendita, alberghi, centri benessere, ristoranti ecc.), dovrà essere improntato alla valorizzazione del complesso architettonico esistente, vincolato in febbraio dalla direzione regionale per i beni architettonici e paesaggistici del Veneto, provvedimento contro cui il Comune ha presentato ricorso al Tar perché il vincolo si estende a tutta l'area che copre una superficie di 195mila mq e non solamente al manufatto di Davanzo. Inoltre, fondamentali saranno le proposte per la realizzazione del parco ricreativo ed educativo pubblico per famiglie e mondo giovanile. A titolo d'esempio, il bando cita attività sportive, gallerie d'arte, musei artistici o scientifici, biblioteche, giardini tematici, spazi per sale musicali, planetario, acquario, sale per teatro e cinema, giostre e attrazioni. Vietate invece, oltre ai supermercati, discoteche night e locali scommesse. Come riportato sul bando inoltre, l'amministrazione comunale inserirà sulla pagina internet www.padovanet.itnotiziedelComune anche uno spazio dove saranno pubblicati suggerimenti, informazioni, segnalazioni forniti da enti, imprese o cittadini su attività da inserire nel complesso, mentre all'e-mail segreteria.urbanisticacomune.padova.it vanno inviate le dichiarazioni d'interesse.
PADOVA - Foro Boario, la concessione costa 200 mila euro l'anno
Il Comune di Padova ha pubblicato il bando di gara per l'affidamento in concessione cinquantennale del complesso immobiliare del foro boario di corso Australia. Il complesso, progettato nel 1964, è stato lasciato ad un triste abbandono per decenni e ha provocato il degrado delle sue strutture. Il vincitore della gara dovrà presentare un'offerta minima di 200mila euro come canone annuo di concessione e garantire la realizzazione del collegamento stradale con la corsia nord-sud di corso Australia e ciclopedonale con il quartiere Savonarola.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo