CAGLIARI. Le simulazioni videografiche prodotte dalla Regione dimostrerebbero che l'edificazione dei palazzi nel colle di Tuvixeddu altera il paesaggio e minaccia la necropoli, i giudici del Consiglio di Stato hanno visto e ascoltato le argomentazioni dell'avvocato Vincenzo Cerulli Irelli ma per decidere se lo stop trimestrale ai cantieri Coimpresa imposto dalla giunta Soru il 4 settembre scorso in base all'articolo 14 della legge regionale 45 del 1989 è legittimo o no dovranno tener conto dell'ordinanza del 17 ottobre con cui il Tar ha accolto il ricorso del gruppo Cualbu. Per questo hanno preso tempo. Una cosa è certa: quando arriverà la decisione di palazzo Spada i tre mesi di blocco saranno scaduti. Se i giudici di secondo grado si allineeranno a quelli del primo («Il provvedimento cautelare impugnato - era scritto nell'ordinanza firmata da Antonio Plaisant - non è assistito da elementi idonei sul piano motivazionale e istruttorio») la questione sarà risolta. Altrimenti nascerà un altro conflitto giuridico sull'interpretazione delle norme: secondo la Regione l'efficacia dell'atto di sospensione parte il giorno in cui viene pubblicato sul Buras, per i legali di Cualbu (Antonello Rossi e Pietro Corda) dalla firma del provvedimento. Quindi nel primo caso, trattandosi di un atto irripetibile, la decisione del Consiglio di Stato sarebbe fondamentale, nel secondo del tutto ininfluente. I legali della Regione hanno anche prodotto il decreto del 12 settembre col quale il sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici Fausto Martino ha annullato due nullaosta concessi dal Comune al gruppo Cualbu per l'edificazione di parte delle aree. Contro quel decreto pende un ricorso all'esame del Tar.
SARDEGNA - Paesaggio alterato: attesa per Tuvixeddu
Il Consiglio di Stato ha visto le simulazioni videografiche prodotte dalla Regione per dimostrare che l'edificazione dei palazzi nel colle di Tuvixeddu altera il paesaggio e minaccia la necropoli. Gli avvocati del gruppo Cualbu hanno presentato le loro argomentazioni, ma i giudici hanno deciso di prendere tempo per decidere se lo stop trimestrale ai cantieri Coimpresa imposto dalla giunta Soru è legittimo. La decisione del Consiglio di Stato sarà fondamentale se si tratta di un atto irripetibile, mentre se si tratta di un atto ripetibile sarà ininfluenente.
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