Siede dietro la scrivania anni 50 dal design scandinavo costruita per Palma Bucarelli dalla falegnameria del museo che oggi non cè più, di fronte due grandi tavoli triangolari. disegnati da Franco Albini che erano finiti in biblioteca, sopra la testa due quadri di Giuseppe Micali raffiguranti la Galleria negli anni 30. Maria Vittoria Marini Clarelli è dal 2004 il direttore della Galleria Nazionale darte moderna e contemporanea di Roma (Gnam). 50 anni questanno, bionda con la frangetta, gli occhi più gialli che verdi, una voce pacata e inarrestabile, una carriera tutta romana ai rapporti internazionali del Ministero dei Beni Culturali ed alla Direzione dellArchitettura e delle arti contemporanee e la sicurezza di chi è sempre stata brava, la più brava, quella che alle interrogazioni sapeva più del libro, della prof. e dello stesso preside, quella i cui temi erano letti per intero alla classe. Quella insomma che, mentre le altre sposavano i loro Mario, Antonio e Giovanni o si ferravano al primo Filippo, ha atteso il suo Filoreto, sposato a 37 anni. Lettere e storia dellarte la sua vita, tradurre ostiche ed impenetrabili poesie inglesi il suo hobby, sperimentare bizzarre combinazioni culinarie la sua scommessa. Autore di tre saggi di storia dellarte, la Clarelli è docente di Museologia alla Facoltà di Architettura della Sapienza. Come si diventa direttore di un museo? Nei musei statali in Italia per concorso: prima quello da storico dellarte e archeologo, poi quello da soprintendente. Per selezione, mandando il proprio curriculum allestero. Anche se larte è un settore in cui la presenza femminile è molto forte, i posti veri di potere sono ancora tutti degli uomini? E una questione di stipendio. Tra la metà degli anni 70 e la metà degli anni 80 gli stipendi erano molto bassi e prevalevano le donne. Oggi, soprattutto a livello internazionale, i direttori dei musei sono perla quasi totalità uomini. In Francia, in Inghilterra, in Spagna ed in America sono tutti uomini. In Italia invece ci sono molte donne, la percentuale è di 8 a 2 ma il potere vero è sempre maschile. Qual è il problema principale che deve affrontare un direttore di museo? Pagare le bollette di luce e gas. Cè una emergenza energetica, la climatizzazione - le opere vanno tenute a 23 costanti - è costosissima. Io vorrei installare i pannelli solari, la Galleria ha il tetto piatto e terrazzato. Le arti e le lettere evolvono con levolvere della società, le nuove correnti artistiche rispecchiano questo assunto? Si, oggi siamo in una fase "compilativa", si lavora di ricordi degli ultimi 50 anni, si lavora molto sulla tecnica e si lavora sulla integrazione arte-cinemadesign-moda. Quali sono le nuove correnti che stanno emergendo? Forme di arte sociale, "pubblica", gli artisti intervengono sulla situazione urbana, sui problemi ambientali, cè poi un ritorno al disegno e remake di fenomeni precedenti. Larte contemporanea è sempre un buon investimento? Quanto contano i grandi galleristi? Larte contemporanea fluttua come la borsa, larte antica è come il mattone. I galleristi contano dappertutto, sono loro che investono nellartista. E così dagli impressionisti in poi. Le provocazioni anche religiose premiano? Lei avrebbe esposto la rana crocefissa? Le provocazioni intellettuali sono sempre accettabili. Lo scandalo sessuale o religioso è di facile gestione: ha grande risonanza e pochi rischi anche perché si rivolge contro religioni permissive e aperte. E solo manierismo, vuole il palato forte perché è povero di contenuti. No, non avrei esposto la rana crocefissa come non ho esposto opere sul corano, foto di pedofilia ed inni alleroina. Oltretutto non era neanche originale, nella storia dellarte ci sono stati crocefissi molto più scioccanti. Il museo è una istituzione, prima di tutto, anche sperimentale ma di mediazione non di avanguardia. E poi quelle opere mi offendevano come persona e come cattolica. Quanti falsi sono appesi nei musei? Un direttore di museo almeno una volta nella vita viene imbrogliato. Cè un grandissimo mercato di falsi per i contemporanei, cè addirittura una classifica: Schifano, De Chirico, Guttuso, Fontana, Manzoni. I contemporanei sono facili da falsificare? Il falso archeologico è molto caro. I falsari dei contemporanei lavorano sulle tecniche di esame per ingannare i critici. I direttori europei sono più conservatori di quelli americani più orientati allacquisto. I nostri direttori comprano opere moderne? Anche i musei europei comprano, dipende da quanti soldi hanno. Noi compriamo dal 2001 con il Piano per larte contemporanea ed abbiamo un budget per lo Gnam e per il Maxxi di circa 2 milioni di euro lanno, soprattutto artisti italiani per missione. La Cina sta vivendo una crescita economica fortissima, anche in campo artistico e culturale? Si, oggi gli artisti indiani e cinesi sono molto diffusi. Sono molto interessanti le opere che combinano lo spazio enorme con laffollamento: una coesistenza inverosimile che è la loro realtà. Ma la posizione ufficiale della Cina appoggia più larte tradizionale figurativa. Qual è il visitatore tipo della Gnam? Donna, laureata, sotto i 40. Le mostre itineranti funzionano? Si, si riducono i costi e durano di più. Museo pubblico o museo privato? Il museo è come un ospedale, è democratico. I fondi pubblici garantiscono la democrazia perché ci consentono di modulare gli ingressi e la gratuità. Ma non è un problema pubblico o privato, in America ad esempio sono tutte fondazioni private ma operano con spirito pubblico. Lo scopo deve essere quello di avere progetti ambiziosi, di incidere nella realtà ed allora il valore culturale e quello economico si potenzieranno a vicenda.
ROMA MUSEI - L'avanguardia non abita allo Gnam
Maria Vittoria Marini Clarelli è la direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma dal 2004. È una donna romana con una carriera tutta nel settore dei rapporti internazionali del Ministero dei Beni Culturali e della Direzione dell'Architettura e delle Arti Contemporanee. È sposata con il filosofo Filippo Clarelli e ha tre saggi di storia dell'arte. È docente di Museologia alla Facoltà di Architettura della Sapienza. La Clarelli discute sulla sua carriera e sul ruolo delle donne nel settore dei musei. Secondo di lei, le donne sono ancora sotto rappresentate nei posti di potere, ma ci sono molte donne in Italia.
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