PER VALORIZZARE IMMOBILI E SITI STORICI Nasce la «Fondazione Capri». Si avvarrà della partecipazione di enti pubblici e soggetti privati per tutelare e valorizzare dal punto di vista culturale ed economico, i beni di interesse artistico e storico del Comune. La proposta, presentata dall'assessore al turismo Pino Spirito e che ha avuto il placet del sindaco Costantino Federico e dell'intera Amministrazione contiene al suo interno una serie di spunti interessanti, non solo per la conservazione e la gestione dei beni di proprietà comunale, ma anche per il rilancio delle attività culturali e turistiche. La Giunta infatti ha deciso che la Fondazione dovrà essere prioritariamente finalizzata alla realizzazione, alla conservazione, alla ristrutturazione e all'uso sia di immobili di particolare prestigio di proprietà comunale quali villa Lysis, il parco Astarita, il fondo Poma, i giardini di Augusto e i giardini della flora Caprense e, naturalmente, del monumento più importante dell'isola la Certosa di San Giacomo di proprietà dello Stato. «Sarà la prima Fondazione a partecipazione pubblica e privata - commenta l'assessore Spirito - e, per iniziare, abbiamo bisogno di un importo pari a un milione e mezzo all'anno. Una cifra che sarà raccolta attraverso i soci fondatori ed anche gli istituti di credito» L'attività della Fondazione sarà rivolta alla promozione e all'organizzazione di una serie di iniziative scientifiche ed artistiche che renderanno i siti fruibili. Gli immobili saranno destinati, infatti, ad ospitare manifestazioni di alto livello nazionale ed internazionale. Si profila, dunque, per Capri una nuova era, un rilancio turistico e promozionale attraverso investimenti mirati che consentiranno anche l'utilizzo dell'intero patrimonio architettonico e ambientale. La Fondazione promette quindi sia agli abitanti che ai flussi turistici diversificati una proprosta alternativa a quella oggi esistente. Un ampio ventaglio di offerte che vanno a promuovere oltre degli itinerari legati alle bellezze naturali dell'isola anche all'utilizzo permanente degli edifici storici e delle aree ambientali. Un'ampia possibilità dunque per attrarre un turismo stanziale fatto di studiosi, artisti e rappresentanti del mondo della cultura in genere che potranno soggiornare e trascorrere lunghi periodi attraverso la frequentazione di stage, meeting e convegni di altissimo livello. Alla Fondazione saranno chiamati a partecipare in qualità di soci fondatori oltre il Comune di Capri anche la Regione Campania, la Provincia di Napoli, L'associazione albergatori di Capri e quella dei commercianti capresi. Potranno anche divenire fondatori secondo lo statuto le persone giuridiche o fisiche che, su invito dei fondatori originari o previo loro gradimento, facciano donazioni di valore non inferiore a centomila euro destinati ad incrementare il patrimonio della Fondazione stessa. «Siamo in una fase ancora interlocutoria e dell'elaborazione dell'intero progetto - dice ancora l'assessore Pino Spirito - anche se qualche grosso nome in maniera non ufficiale ha già fatto sapere di essere interessato all'iniziativa. Il nostro obiettivo, comunque, è quello di non perdere alcuna occasione di svipuppo seguendo i canoni delle logiche di partecipazione in maniera moderna e dinamica legati non solo alla crescita, ma anche alla conservazione del patrimonio artistico immobiliare, ma anche di quello legato a una crescita culturale. Tutto ciò mantenendo inalterate l'identità, le caratteristiche e la vocazione naturale dell'isola, simbolo non solo di bellezza, ma anche di cultura legata all'ospitalità».