Ci sarà una campagna di scavi per riportare alla luce la villa che l'imperatore Tiberio fece costruire a Punta della Campanella. È una delle iniziative che il Comune di Massa Lubrense ha messo in campo dopo l'acquisto del sito archeologico avvenuto l'anno scorso. Si chiude così la prima fase dell'accordo con la Regione per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo turistico dell'intera area strappata alla speculazione al termine di una lunga e difficile battaglia che ha visto impegnati oltre al Comune e alla Regione, ambientalisti e cittadini. La gara di appalto per l'affidamento dei lavori (spesa 750mila euro) è prevista subito dopo Pasqua e l'apertura del cantiere entro l'estate. Idee e progetti dell'Amministrazione comunale, dunque, vanno di pari passo con una serie di contributi e finanziamenti previsti da Palazzo Santa Lucia finalizzati, appunto, a fare di Punta Campanella un polo culturale ed ambientale di primo livello tanto più che l'area è inserita tra gli itinerari regionali della Magna Grecia di maggior interesse storico. La prima mossa, in attesa della gara di appalto, sarà quella di mettere in sicurezza la strada attraverso la quale si accede alla dimora romana che si trova sul promontorio di Minerva da cui l'imperatore poteva vedere il suo palazzo imperiale a Capri. Si tratta di una via che dal centro della frazione di Termini porta, appunto, a Punta Campanella e che attualmente è in condizioni di estrema precarietà. Il progetto complessivo che riguarda il sito è stato elaborato sulle testimonianze raccolte ed ordinate dalla sede lubrense dell'Archeoclub d'Italia e mira, appunto, a riportare alla luce i resti della villa fatta costruire da Tiberio per ospitarvi un presidio militare e da utilizzare quando il mare in tempesta gli impediva di raggiungere la più lussuosa e comoda residenza caprese. La villa di Punta Campanella, edificata sui ruderi d'una più antica costruzione, il tempio greco dedicato alla dea Minerva, era collegata a due approdi sui lati ad est ed ovest con scale intagliate nella roccia ed integrate con muratura. E c'era anche una torre di avvistamento dodata d'una postazione particolare per poter comunicare con l'isola anche nelle ore notturne. Alla villa si accedeva principalmente da terra proprio dalla via Minervae la strada che collegava l'Athenaion greco, divenuto per i romani Promontorium Minervae, con Stabia e Pompei all'incrocio con la via Nuceria. La messa in sicurezza della strada che alla fine consentirà ai turisti di accedere all'area archeologica, consisterà non soltanto nel recupero del basolato ma anche del rifacimento dei muretti che costeggiano la via. La spesa per questo tipo di intervento che rappresenta il primo dei progetti che la Regione ha finanziato con 400mila euro prevede anche l'abbattimento di barriere architettoniche e il restauro dei beni ambientali e culturali dello storico sito. Accanto al restauro conservativo della Torre di Minerva ed al risanamento ed alla messa in sicurezza dell'area e dei due approdi altri progetti sono ai nastri di partenza e sono pure in arrivo i relaviti finanziamenti.
Campania, Punta Campanella: risprono gli scavi alla csd. villa di Tiberio
Il Comune di Massa Lubrense ha iniziato la prima fase dell'accordo con la Regione per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo turistico dell'area di Punta della Campanella, dove l'imperatore Tiberio fece costruire una villa. La gara di appalto per l'affidamento dei lavori è prevista subito dopo Pasqua e l'apertura del cantiere entro l'estate. Il progetto mira a riportare alla luce i resti della villa e a mettere in sicurezza la strada che la collega. La Regione ha finanziato con 400mila euro il restauro conservativo della Torre di Minerva e il risanamento ed il restauro dei beni ambientali e culturali dello storico sito.
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