Losappio: è stato un lavoro da professionisti, fatto quando gli uffici erano chiusi Nella sua memoria erano archiviati i dossier più scottanti degli ultimi quattro anni. I casi già affrontati a quelli appena istruiti. In pochi centimetri era racchiusa la storia recente e il futuro dello sviluppo industriale della Puglia. Dallinfinito iter di piazza Cesare Battisti al raddoppio della raffineria Agip di Taranto, una partita ancora tutta da giocare. Ma la scheda di memoria che custodiva larchivio delle procedure Via della Regione Puglia è stata trafugata. Larchivio digitale era racchiuso allinterno di un personal computer dellassessorato allEcologia. Chi lo ha sottratto, ha dovuto prima smontare la base del computer, estrarre il dispositivo di memoria e riassemblare il terminale. "Un lavoro da professionisti che non può che essere stato compiuto quando gli uffici erano chiusi - ha ipotizzato lassessore - nella sede dellassessorato non sono stati trovati segni di scasso". Chi ha operato in via delle Magnolie, in piena zona industriale, lo ha fatto senza lasciare traccia. Nessuno si è accorto della manomissione finché, due giorni fa, un dirigente non ha avuto la necessità di consultare alcuni documenti presenti nellarchivio elettronico Via. "File not found". "Documento non trovato". Ipotizzando un problema tecnico ha chiesto lintervento di un informatico. Il responso è arrivato dopo unattenta analisi del terminale. Il dispositivo di memoria è sparito. Poche ore dopo i responsabili dellufficio Via della Regione Puglia erano nella caserma dei carabinieri di Modugno per sporgere denuncia di furto contro ignoti. "Un episodio inquietante e di una gravità inaudita", ha commentato lapidario lassessore allEcologia della Regione. Michele Losappio non vuole per il momento insinuare dubbi o ipotizzare colpevoli. Ma questo furto è avvenuto proprio mentre è in atto uno scontro durissimo tra la Regione Puglia da una parte e lIlva di Taranto e il ministro per lAmbiente Stefania Prestigiacomo dallaltra. Un episodio che minaccia di rendere ancora più tesi i nervi dei responsabili pugliesi del monitoraggio ambientale. Il comitato Via della Regione esprime pareri e segna i destini delle principali operazioni imprenditoriali che determinano un impatto ambientale in Puglia. "Allinterno sono custoditi dati delicati che potrebbero entrare in possesso anche di aziende concorrenti - spiega Losappio - è la prima volta che si verifica un episodio così grave. In passato, al massimo, erano spariti alcuni fascicoli ma il furto dellintero archivio elettronico è ben altra cosa". Non esiste, infatti, una copia digitale dellarchivio. I tecnici informatici della Regione stanno cercando recuperare parte dei file dalla memoria remota del personal computer manomesso. Dellintensa e delicata attività degli ultimi quattro anni restano solo i fascicoli cartacei. Le indagini dei carabinieri sono partite subito dopo la denuncia della Regione. Saranno controllati le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso dellente. Ma il ladro di memoria non sembra aver lasciato traccia di sé.