"Deve essere chiaro a tutti che fu Rutelli a indicare la data del 6 dicembre" Anche per le fondazioni liriche è il momento di stringere la cinghia. Il percorso concordato dal ministro dei Beni culturali e dai sindaci-presidenti dei quattordici enti italiani non convince però Michele Emiliano. La riunione convocata ieri a Roma da Sandro Bondi ha deluso il primo cittadino di Bari. «In pratica, abbiamo perso unoccasione - dice Emiliano - Anziché trovare insieme una soluzione per consentire alle fondazioni liriche di uscire dalla crisi, si è deciso per lennesimo tavolo tecnico. Il ministro non ha indicato una strada. Né si può pensare che possa essere rappresentata dal tavolo di lavoro perché ce nè già uno da quattro anni». Alla fine della riunione, alla quale ha partecipato insieme con il sovrintendente Giandomenico Vaccari, Emiliano è apparso parecchio contrariato. Ha pure cercato di parlare al ministro della questione Petruzzelli, ma non è stato possibile a causa di altri impegni dello stesso Bondi. «Avrei voluto chiedergli come pensa di riaprire il Teatro Petruzzelli - rivela Emiliano - Anche perché deve essere chiaro a tutti che fu il ministro Rutelli, predecessore di Bondi, a indicare la data del 6 dicembre e proprio in base a quella scadenza limpresa mise a punto il cronoprogramma dei lavori». Di certo, comunque, per la fondazione barese si annunciano tempi duri. Il taglio dei contributi del 17 per cento, decisi dalla legge finanziaria, creerà più di un problema a tutti gli enti lirici italiani. La scure di Tremonti risparmierà soltanto quelle che vengono ritenute due istituzioni nazionali, ossia il Teatro alla Scala di Milano e laccademia di Santa Cecilia di Roma. Per la fondazione lirico-sinfonica barese i problemi potrebbero nascere nel 2010, quando passerà dallattuale sistema di contributi del Gioco del Lotto alle risorse del Fondo unico per lo spettacolo. In ogni caso, il ministro dei Beni culturali, i presidenti e i sovrintendenti delle fondazioni italiane si sono impegnati a studiare insieme possibili vie duscita dalla crisi. Il tavolo di lavoro che sarà istituito al ministero partorirà una proposta di legge di riforma delle fondazioni liriche. Tutti i partecipanti alla riunione hanno riconosciuto lo stato di gravissima crisi in cui versano gli enti e la necessità di affrontarlo con il massimo rigore e la massima urgenza. «Proprio la gravità della crisi - ha spiegato il ministro, in una nota - obbliga tutti, governo, regioni, enti locali, forze politiche e sindacali, ad una forte assunzione di responsabilità». (r. lor.)
BARI - Emiliano va da Bondi per la fondazione "Abbiamo perso tempo"
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha convocato una riunione con i presidenti e i sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane per affrontare la crisi che affligge gli enti. La riunione è stata delusa per Michele Emiliano, primo cittadino di Bari, che ha chiesto una soluzione più concreta. Il ministro non ha indicato una strada per uscire dalla crisi e si è deciso per un tavolo tecnico. La fondazione lirico-sinfonica barese si annunciano tempi duri, con il taglio dei contributi del 17 per cento e la transizione al Fondo unico per lo spettacolo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo