Sarà la Giunta ad approvare il Piano paesaggistico regionale. Dopo l'ennesima giornata trascorsa a lavorare più nelle stanze segrete che in Aula, la maggioranza trova il guizzo vincente e porta a casa il risultato. Nonostante il voto segreto chiesto dal capogruppo dell' Udc Roberto Capelli, passa per soli sei voti (39 a 33) l'emendamento di sintesi che riscrive da capo a piedi l'ar ticolo 29 (quello che stabilisce l' iter del Ppr). Tradotto: la norma iniziale prevedeva la competenza della Giunta su delega dell'Aula, mentre quella passata ieri prevede l'approvazione della Giunta solo dopouna preventiva "verifica di coerenza" da parte della commissione Urbanistica che - prima di dare il suo parere (obbligatorio per il completamento dell'iter) - dovrà stabilire la conformità del Ppr con il più generale Documento di programmazione territoriale. COME ERA PREVEDIBILE, il nodo della competenza sul Ppr ha vivacizza to i lavori dell'Aula. Ie - ri mattina le lacer azioni della maggioranza hanno paralizzato i lavori provocando una prima sospensione richiesta da Tore Mattana (Pd) mentre in campo c'era un emendamento presentato da Renato Cugini (Sa) che attribuiva al Consiglio la competenza di approvare definitivamente il Ppr (in mancanza di un atto consiliare, entro 3 mesi il provvedimento sarebbe stato appannaggio dell'esecutivo). Anche parte di Rc (Paolo Pisu) propende per un rafforzamento dei poteri del Consiglio sulla programmazione del territorio. Aula paralizzata anche alla ripresa. La maggioranza rischia di soccombere su un emendamento soppressivo dell' intero ar ticolo 29 presentato dall'opposizione. Il primo voto non è valido per mancanza del numero legale, sul secondo la norma si salva. E mentre in uno degli schermi della sala stampa scorrono le immagini della partita di Coppa It alia vinta dall 'Udinese ai rigori, la maggioranza sfodera la car ta vincente. Un "emendamento di sintesi" trova il compromesso tra due opzioni apparentemente opposte. Si decide che sarà l'esecutivo a predisporre e approvare su delega dell'Aula il Ppr (nel mezzo ci sarà una fase pubblica: la pubblicazione della proposta per 60 giorni negli albi comunali e un termine di 30 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni). Poi entrerà in campo la commissione Urbanistica del Consiglio regionale, che entro 30 giorni dovrà valutare il piano, verificarne la coerenza con il Dpt e poi dare il suo parere obbligatorio prima dell'approvazione definitiv a da parte dell'esecutivo. Un a procedur a che la maggioranza reputa fondamentale per salvaguardare il ruolo del Consiglio, un semplice escamotage per l'opposizione che, invece, vede l'Aula mortificata. In ogni caso si tratta del rigore decisivo. E tra le proteste del centrodestra la maggioranza, come l' Udinese, porta a casa il risultato. Va avanti e spera di varare la legge urbanistica entro questa settimana.