Borsa Mediterranea di questo tipo di Turismo All'ombra degli splendidi Templi di Paestum, patrimonio mondiale dell'Unesco e testimonianza dell'antichità tra le meglio conservate al mondo, apre i battenti l'undicesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Promuovere creando integrazione tra diverse culture, favorire la commercializzazione di prodotti turistici specifici incrementando le ricadute culturali e le opportunità occupazionali ed economiche sono i principali obiettivi dell'evento nato da un'intuizione di Alfonso Andria, oggi ministro ombra delle Politiche agricole, e ancora organizzata ogni anno dalla Provincia di Salerno sotto l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica. Al salone espositivo di questa edizione saranno presenti tutte le regioni e i siti di maggiore interesse archeologico italiano oltre che 35 Paesi esteri, tra cui il Perù, ospite ufficiale con la presentazione del sito di Machu Picchu, anch'esso purtroppo minacciato dalla recente urbanizzazione e monitorato dal World Heritage Commettee dell'UNESCO. Come consuetudine, Paestum sarà scenario per la presentazione delle nuove frontiere della ricerca tecnologica applicata al mondo antico: Archeovirtual e Virtual Heritage Lab del CNR. Nel ricco programma sono stati confermati anche ArcheoToons, rassegna di cartoni animati e film d'animazione a tema, e i Laboratori di archeologia sperimentale. La presenza di importantissime istituzioni attive nel campo dei beni culturali, sia a livello internazionale che nazionale, quali l'ICCROM guidata da Mounir Bouchenaki o la Fondazione Giambattista Vico presieduta da Vincenzo Pepe, certifica il livello assoluto raggiunto dalla manifestazione e l'importanza dei riconoscimenti assegnati. Quest'anno i premi "Paestum archeologia" sono stati attribuiti al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per le operazioni svolte in Iraq e Afganistan, al Principe Alberto di Monaco per la valorizzazione della cultura mediterranea, a Jawdat Khoudary, fondatore del Museo archeologico di Gaza, e a Folco Quilici per la sua attività di documentazione.