Allarme per i tagli della Finanziaria. Il nuovo disegno di legge, e non più decreto, sarà pronto per gennaio Cambieranno i contratti e i metodi di gestione delle fondazioni musicali Per il sindaco di Bari, Michele Emiliano, è «unoccasione perduta». Per il sovrintendente del Comunale di Bologna, Marco Tutino, è già positivo il fatto che si sia svolta «una riunione sullincompatibilità fra lattuale struttura delle fondazioni liriche e la situazione del paese». La maggioranza dei sindaci (Chiamparino, Cacciari, Domenici, Cammarata, Vincenzi, Tosi, Cofferati) e i sovrintendenti intervenuti allincontro con il ministro Bondi al capezzale dei teatri dopera finanziariamente moribondi si accontentano del generico impegno del titolare dei Beni culturali a reintegrare i fondi statali che stanno per essere tagliati dalla Finanziaria, almeno per lanno 2009 (il ministro per ora si è impegnato per 18 milioni sui circa 100 che verranno tagliati), e a elaborare un disegno di legge che riformi la riforma del 96 degli enti lirici che li trasformò in fondazioni. Il sovrintendente della Scala, Stéphane Lissner, è il primo a lasciare il convegno, visibilmente seccato, declinando linvito a un commento: da bravo manager europeo pragmatico è poco abituato ai rinvii e ai bizantinismi della politica italiana, anche quando si è di fronte allurgenza di una situazione disastrosa. Di fronte allallarme che da più parti dà i nostri teatri avviati verso una morte certa già dallanno prossimo sotto il peso dei tagli (e con tre enti già commissariati), lincontro al massimo livello ha prodotto una nota generica che annuncia i punti lungo i quali si muoverà la prossima riforma: defiscalizzazione dei contributi privati (proprio quelli che sono mancati alle fondazioni e in un periodo di crisi finanziaria probabilmente mai arriveranno), cambiamento della "governance", «riconoscimento delle peculiarità di ciascuna fondazione», modifica dei contratti. Su queste linee, dalle quali per ora è scomparso il progetto di "regionalizzazione" della maggioranza degli enti tranne due (Scala e Santa Cecilia) o cinque, si muoverà un gruppo di lavoro del ministero che presenterà un disegno di legge (non più un decreto, ha assicurato Bondi) entro gennaio prossimo. La temuta e definitiva stangata sugli enti lirici (soprattutto dai sindacati che già scaldano i motori) per ora solo è rinviata.