Nellincontro con il ministro la promessa di reintegrare il fondo Secondo Vergnano ci vuole una riforma ma non si può farla a colpi di decreto La notizia è al fondo, nelle ultime righe del comunicato congiunto uscito dopo lincontro tra i rappresentanti degli enti lirici italiani, lAnci e i sindaci delle città. Il ministro ai Beni Culturali, Sandro Bondi, «si impegna a reintegrare il fondo unico per lo spettacolo per il 2009». Al faccia a faccia hanno partecipato anche il sindaco, Sergio Chiamparino, e il sovrintendente del Teatro Regio, Walter Vergnano. Una vittoria per i rappresentanti dei teatri? I vertici delle fondazioni incrociano le dita. «Speriamo che limpegno venga mantenuto - spiega Vergnano - altrimenti tutto il sistema, compreso il Regio, dopo il 2009 rischia di morire. Credo che il ministro se ne sia reso conto». I soldi che Bondi si è impegnato a trovare e a rimettere allinterno del Fus non sono pochi, quasi 100 milioni di euro. Ma il vertice non è servito solo per parlare di risorse e di tagli che vanno rivisti. Perché, come sostiene anche Vergnano, «gli enti lirici non possono andare avanti senza quattrini, ma non possono andare avanti nemmeno senza una riforma seria del settore. Riforma che non si può fare a colpa di decreti». Ai rappresentanti dei teatri, che si erano riuniti insieme ai sindaci per concordare una strategia comune prima di incontrare Bondi, sembra di essere riusciti a convincere il ministro ai Beni Culturali a non imboccare la strada dei decreti, una scorciatoia che potrebbe però creare danni. «La riforma degli enti lirici non può essere rinviata, ma serve un tavolo di confronto - dice Vergnano - con i sindaci delle città, i sovrintendenti e i sindacati perché non si può certo sostenere che tutti i mali delle fondazioni oggi derivino dai contratti di lavoro che si sono firmati negli anni e di certo non si può fare un nuovo contratto per decreto. Ed in più non si possono scaricare le responsabilità sui lavoratori. Mi sembra che Bondi lo abbia compreso». Per sostenere e rafforzare liniziativa dei sindaci e dei sovrintendenti dei teatri alcuni esponenti della maggioranza di centrosinistra di Palazzo Civico hanno presentato un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta ad intervenire sul governo per chiedere un reintegro dei quasi 100 milioni tagliati dal Fus.
TORINO - Bondi: penserò al Regio nel 2009
Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, si è impegnato a reintegrare il fondo unico per lo spettacolo per il 2009. Il vertice tra i rappresentanti degli enti lirici italiani, lAnci e i sindaci delle città ha concordato una strategia comune per concordare una riforma del settore. La riforma non può essere fatta a colpi di decreto, ma serve un tavolo di confronto con i sindaci, i sovrintendenti e i sindacati. Il sindaco e la giunta di Palermo hanno presentato un ordine del giorno per chiedere un reintegro dei tagli del Fus. I vertici delle fondazioni incrociano le dita, sperando che l'impegno venga mantenuto.
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