Appuntamento decisamente interessante per conoscere la cultura etnisca della Tuscia. Per rilanciare il territorio la Regione punta sulle sue bellezze artistiche. E nel Viterbese l'interesse cade sul parco di Vulci. Questa è la politica intrapresa negli ultimi tre anni dalla Regione Lazio, per una strategia culturale volta alla valorizzazione e alla promozione dei luoghi d'eccellenza del patrimonio culturale regionale. E nella Tuscia i cosiddetti "attrattori culturali" non mancano di certo, come appunto il parco archeologico di Vulci. Nel resto del Lazio sono stati scelti come punti strategicamente suggestivi l'abbazia di Fossanova, Tivoli o polo Tiburtino ed ancora l'area collegata alla via del Sale, nel tratto reatino ed infine itinerari delle mura poligonali del Frusinate. Nell'ambito di questa strategia, l'assessorato della Cultura ha avviato nel 2008 l'attuazione del progetto "percorso di valorizzazione del patrimonio culturale del Lazio" finanziato con fondi Cipe (pari a 1 milione di euro). L'iniziativa, finalizzata alla promozione culturale e ambientale delle cinque aree selezionate, consiste nella progettazione e realizzazione di itinerari tematici e misti, di tipo tradizionale e innovativo, per soddisfare esigenze diversificate di apprendimento e fruizione di cittadini e turisti. Una parte rilevante di questo progetto riguarda l'area dell'attrattore "Parco archeologico di Vulci" e il connesso tematismo degli etruschi, al quale è dedicata la "Mostra Etruschi". La Regione ha inoltre avviato una importante collaborazione con la Cotral per concordare, in connessione con i progetti regionali, itinerari di valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso specifiche iniziative di promozione, anche tramite la risorsa della capillare rete dei trasporti pubblici laziali. Regione e Cotral hanno sottoscritto una settimana fa una convenzione onerosa (pari a 224.000 euro), della durata di un anno, tacitamente rinnovabile a due, per realizzare azioni coordinate nell'ambito del progetto sui percorsi di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale nelle aree degli attrat-tori, raggiunte dal sistema di trasporti pubblici, gestito da Cotral. Tale collaborazione consentirà di promuovere nel territorio, tramite pubblicità dinamica sulle vetture dei mezzi, le manifestazioni culturali e le iniziative espositive regionali e, al tempo stesso, di agevolare la fruizione dei luoghi di eccellenza del Lazio e degli itinerari ad essi collegati, favorendo anche la diffusione di informazioni di servizio sul trasporto pubblico (linee, itinerari, orari, mappe), in alternativa ai mezzi privati. La prima fase di sperimentazione della convenzione, riguardante l'area dell'attrattore "parco archeologico di Vulci e il tema degli Etruschi", si svolge nell'arco di tre mesi, in concomitanza con la grande mostra allestita nella sede del palazzo delle Esposizioni di Roma sulle antiche metropoli del Lazio (aperta al pubblico fino al 6 gennaio). Cinquanta bus Cotral, in partenza da Roma verso il territorio della Tuscia laziale e viceversa, indosseranno, per l'occasione, gli abiti sgargianti dei manifesti e dei Ioghi della "mostra sugli Etruschi", costituiti da pannelli maxiretro, bande laterali e penduli. La promozione delle iniziative regionali si avvarrà, oltre che della pubblicità dinamica sui bus, anche di altri mezzi di divulgazione, come, ad esempio, i siti internet di Cotral (www.cotralspa. it) e Regione (wwwr.regione.lazio.it, www.culturalazio.it) e il notiziario "Fermata a richiesta". Presentando al botteghino del palazzo delle Esposizioni un titolo di viaggio Cotral vidimato, si avrà diritto ad uno sconto di 2,50 euro. Inoltre, novità assoluta, è stato realizzato un numero monografico, a carattere divulgativo sul tema degli etruschi, di Lazio in bus, con tiratura 50mila copie. Un appuntamento decisamente interessante per conoscere la cultura etrusca della Tuscia.