Alain Elkann è giornalista, scrittore italiano di origine ebraiche, francesi ed americane, conduttore di rubriche di approfondimento culturale per La7. Dal 2004 è presidente della fondazione Museo delle Antichità egizie di Torino, dal 2007 presiede la Fondazione Cittàltalia, il 16 maggio 2008 è stato nominato consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, Insomma, un momento d'oro, per un intellettuale ormai tutto "torinese" reduce, tra l'altro, dal successo de "L'equivoco", il suo ultimo romanzo che sta facendo parlare pubblico e critica, «Sì, questo libro è nato un po' per caso, senza una regola precìsa - spiega Elkann - è la storia di due anziani, Mario e Vanni, ricca di aneddoti, di esperienza, di vera ricchezza spirituale una ricchezza che solo gli anziani sanno trasmettere grazie alia loro esperienza, saggezza; gli anziani possono offrire tanto ai giovani. Il romanzo, ambientato nel periodo del fascismo racconta le difficoltà di quel difficile momento storico e, quando ì due amici si rincontrano dopo sessant'anni, si intrecciano storie di passioni, di invidie ed equivoci» II Museo Egizio è molto importante per la nostra città e non solo perché documenta la storia... Come presidente della Fondazione sembra proprio che abbia in mente tante novità... «In effetti è così. Il progetto presentato ieri parla chiaro, ne sono fiero. Si tratta di un percorso di visita del Museo con grandi novità: si risalirà il fiume Nilo per visitare il nuovo Museo Egizio, e gli ideatori, l'architetto Aimaro Isola e lo scenografo Dante Ferretti hanno presentato un'idea curiosa e affascinate. Questa iniziativa sarà molto importante anche per la città di Torino che sarà protagonista di un evento davvero grande. Oggigiorno l'egittologia attrae moltissimo, il Metropolitan di New York non avrebbe il successo che riscontra se non avesse opere inerenti l'egittologia che attrae bambini, anziani, turisti stranieri. Presidente, in merito al suo recente incarico in qualità di membro del comitato organizzatore per l'evento Italia 150 nel 2011, che considerazioni può fare? «Sono molto orgoglioso di questo prestigioso incarico conferitomi dai ministro Bondi del quale sono consigliere presso il suo Ministero, l'attività con Bondi è affascinante. Il ministro è un uomo aperto, intelligente e pone molta attenzione affinchè non si sprechino denari pubblici. Rappresento il ministro all'estero soprattutto per gli accordi con gli altri musei stranieri affinchè vengano fatte mostre sulla cultura italiana nel mondo. A tal proposito sono molto soddisfatto perché nel 2009 alcuni pezzi del Museo Egizio andranno in mostra in Giappone e la televisione giapponese Fuji farà diversi documentari sul Museo e su Torino». Come trascorre Alain Elkann il suo tempo lìbero, come lo occupa, quali sono i suoi interessi? «La famiglia occupa il primo posto: i miei figli, mia moglie, i miei nipoti e il mio cane sono la mia principale occupazione nel mio tempo libero. Infine, la colonna vertebrale della mia vita da adulto sono ì libri che adoro leggere e scrivere».
TORINO - PORTERÒ IL NOSTRO MUSEO IN TUTTO IL MONDO
Alain Elkann è un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano di origine ebraiche, francesi ed americane. È presidente della Fondazione Museo delle Antichità egizie di Torino dal 2004 e del Consiglio per gli eventi culturali e i rapporti con l'estero dal 2007. Nel 2008 è stato nominato consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. Ha scritto il romanzo "L'equivoco", ambientato nel periodo del fascismo, che racconta le difficoltà di quel momento storico e le storie di due amici che si rincontrano dopo sessant'anni.
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