Compromesso sul Documento di programmazione territoriale: sarà approvato dall'assemblea. L'opposizione: resta un atto blindato Mai dire mai, ma da ieri le difficoltà del centrosinistra sulla legge urbanistica potrebbero essere superate. La svolta è l'ok agli articoli 26 e 27 sul Documento di programmazione territoriale: l'atto che detta gli indirizzi generali «da perseguire ai vari livelli della pianificazione ». Una sorta di super-piano regionale, certo non di dettaglio, cui deve conformarsi il Ppr così come - a scalare - i documenti di livello locale. COMPROMESSO. Sul Dpt e sui suoi rapporti col Ppr (soprattutto sui poteri di Giunta e Consiglio nell'approvazione dei due atti) erano fortissime le tensioni in maggioranza. Alla fine è passata una mediazione che fa comunque salvo il ruolo dell'assemblea. L'articolo 27 approvato ieri (riscritto da un emendamento concordato da Giunta e maggioranza) lascia all'esecutivo solo il compito di elaborare una «proposta di Documento di programmazione territoriale ». Sarà poi il Consiglio ad andare avanti, consultando le autonomie locali e «i soggetti portatori di interessi diffusi», fino all'approvazione vera e propria del Documento. «Un'importante conquista del Consiglio», ha sottolineato Giuseppe Pirisi (Pd), «arrivata dopo innegabili difficoltà in maggioranza». Già l'assessore all'Urbanistica Gianvalerio Sanna, intervenendo in aula, aveva ricordato i contrasti iniziali, ma anche l'intenso lavoro per superarli. «Un simile risultato dovrebbe essere esaltato e valorizzato», ha proseguito Pirisi rimproverando un centrodestra poco partecipe al dibattito. Sulla stessa linea Adriano Salis dell'Idv («durante la discussione dell'articolo 27 non c'era in aula neppure un capogruppo d'opposizione »), mentre il socialista Pierangelo Masia - uno dei più intransigenti nel riaffermare i poteri consiliari nella pianifica zione - ha sostenuto che «l'assemblea esce rafforzata da questa decisione». LE CRITICHE. Ma neppure il nuovo testo dell'articolo 27 ha convinto la minoranza: «Lo strumento strategico di programmazione resta blindato», ha attaccato Nanni Moro (An ), «non avete tenuto conto delle opinioni contrarie e finite per legare l'asino dove voleva il padrone ». Per smontare l'esultanza del centrosinistra sul tema delle competenze consilia ari, Pietro Pittalis (Fi), al termine di una lunga serie di interventi a contrasto della maggioranza, ha polemizzato sull'articolo 28: l'ultimo approvato ieri, dedicato al Ppr. Vi si dice che il Piano paesaggistico è predisposto «dalla Regione»: il consigliere azzurro ha sfidato la maggioranza a specificare se si volesse dire «Giunta» o «Consiglio ». «Propongo un emendamento perché sia specificato che il Ppr è predisposto dal Consiglio regionale», ha detto Pittalis, provocatoriamente (in realtà all'articolo 29 si chiarisce che la competenza è della Giunta). La proposta è stata bocciata. FINANZIARIA E GIOVANI. Restano molti articoli da esaminare, ma forse ora la legge marcerà più spedita. E così il Consiglio potrà presto occuparsi della manovra economica, che sarà approvata dalla Giunta forse venerdì. Una manovra che, secondo le anticipazioni, conterrà agevolazioni sui trasporti in favore degli anziani e dei giovani. E per questi ultimi ci saranno anche novità legate alla Carta (con sconti in vari negozi) presentata dalla Giunta due giorni fa. Ma a questo proposito il consigliere forzista Carlo Sanjust, pur apprezzando l'iniziativa nata da alcune sue proposte accolte dalla maggioranza nelle precedenti manovre, avverte la Giunta: «Non voglio credere che l'impegno della Regione a favore dei ragazzi si riduca al varo della sola Carta giovani. Restano non spesi i 10 milioni di euro a sostegno delle politiche giovanili iscritti nell'ultima Finanziaria». Somma che la maggioranza ha posto in capo a due assessorati, Istruzione e Sanità: «Sicuramente - afferma Sanjust - i due enti non trovano l'accordo su come investire la somma, che infatti resta al palo. Le politiche giovanili non possono essere confuse col disagio sociale».
SARDEGNA- Urbanistica, primo round al Consiglio
Il Consiglio regionale ha approvato il Documento di programmazione territoriale (Dpt) con un compromesso. L'articolo 27, che regola la pianificazione, è stato approvato con un emendamento concordato da Giunta e maggioranza. L'articolo 26, che regola la pianificazione regionale, è stato approvato con un compromesso tra Giunta e maggioranza. Il Dpt sarà approvato dall'assemblea. La minoranza ha criticato l'approvazione dell'articolo 27, affermando che il Dpt resta "blindato". Il Consiglio ha anche approvato l'articolo 28, che regola il Piano paesaggistico, e l'articolo 29, che regola la competenza del Ppr.
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