La destinazione dell'importante edificio è al centro del dibattito. Sopralluogo del consiglio comunale Potrebbe ospitare la biblioteca e il museo della ceramica e diventare sede di gruppi e associazioni È stato compiuto il primo passo per il complesso comunale di palazzo Baccin, ossia la messa in sicurezza degli edifici prospicienti via Munari. Ora si guarda al futuro per questo immobile di ampio volume, anche se rimane da mettere al sicuro l'ala sud-ovest. Nei giorni scorsi c'è stata una visita dell'intero consiglio comunale, che ha visionato i lavori eseguiti su progetto dello studio dell'arch. Michele Volpe. L'impressione colta dai consiglieri è di un intervento valido. Tante le voci che in paese entrano nel dibattito per questo sito che per il sindaco Manuele Bozzetto ha indubbiamente un valore strategico. Ad analizzare le possibili destinazioni del complesso c'è una commissione consiliare. Tra i componenti il capogruppo di minoranza Riccardo Carlesso. «Il risultato è ottimo - dice - Da tecnico, non ho potuto fare a meno di far notare delle manchevolezze su piccoli particolari, ma in generale l'intervento è stato ben fatto». Carlesso già intravede una destinazione precisa per il sito Baccin, sull'antico "liston" di via Alfredo Munari. «Lo ritengo luogo ideale per la cultura, se vogliamo anche uno spazio ricreativo - prosegue - Direi che a palazzo Baccin potrebbero benissimo essere dislocate la biblioteca e il museo civico della ceramica. Inoltre, e qui vengo alla definizione di luogo ricreativo, gruppi e associazioni potrebbero trovare qui una loro sede. Palazzo Baccin è collocato in un luogo già ricco di storia». In effetti il grande stabile si può dire conversi con l'intero tessuto urbano adiacente. Palazzo Baccin è stato sede dell'omonima manifattura ceramica ed è rimasto fabbrica fino all'acquisto da parte del Comune negli anni '80. Di fronte ci sono le vestigia della fabbrica Zen, poco a sud addirittura il molino "pestasassi" e di fianco (all'imbocco del "liston") l'edificio della fabbrica Cecchetto. «Ci dovremo spendere affinché quest'area diventi simbolo della nostra cittadina e ne consenti in parallelo una generale riqualificazione dell'edificato e dello spazio urbano in genere dichiara il sindaco Bozzetto Dico questo perché gli orientamenti per il futuro di quest'area sembrano avere indubbiamente una destinazione culturale. Quindi una sede di biblioteca e museo, più che di sede municipale, sembrano al momento le vocazioni più naturali per il complesso Baccin. Proprio per questo mi sono attivato di recente al ministero dei beni culturali, per vedere le possibile vie praticabili». In effetti anche Carlesso concorda con la visione del sindaco. «L'attuale sede del museo e della biblioteca del complesso di palazzo De Fabris - dice - adiacente il palazzo municipale, mi sembra utile diventino sede più idonea per gli uffici del Comune. Inoltre la sala De Fabris dovrebbe tornare a essere solo sala consiliare, mentre eventuali mostre temporanee o iniziative culturali, potranno essere dislocate comodamente a palazzo Baccin». Il sindaco sta raccogliendo le ipotesi sul tappeto. L'interlocutore primo è la commissione consiliare per palazzo Baccin, ma il primo cittadino vuole tastare il polso anche della cittadinanza. R.B.