Convocato un tavolo provinciale per fare fronte unico Filippeschi ha promosso per mercoledì prossimo alle 18 un incontro a Palazzo Gambacorti con i sindaci di centrosinistra della provincia per definire un piano di iniziative, fare controproposte e indire iniziative di protesta per spiegare ai cittadini le difficoltà che gli enti locali incontrano nel redigere i bilanci per il 2009 e per chiedere che la legge finanziaria cambi i provvedimenti che penalizzano i Comuni. «Il contesto in cui il Comune di Pisa sta realizzando la manovra di bilancio - dice Filippeschi - è quello di un attacco senza precedenti da parte del governo Berlusconi alla autonomia degli enti locali. Questo si aggiunge ai tagli indiscriminati alla scuola, dalle materne alle superiori, all'Università, alla ricerca e poi ancora ai beni culturali, al sistema sanitario nazionale, alle politiche sociali e abitative. La città rischia di pagare su troppi fronti le gravi scelte del governo Berlusconi. Anche Pisa, con i suoi progetti di crescita, rischia d'essere costretta in una spirale recessiva».
PISA.L'allarme del sindaco: Pisa rischia una spirale recessiva
Convocato un tavolo provinciale per fare fronte unico Filippeschi ha promosso per mercoledì prossimo alle 18 un incontro a Palazzo Gambacorti con i sindaci di centrosinistra della provincia per definire un piano di iniziative, fare controproposte e indire iniziative di protesta per spiegare ai cittadini le difficoltà che gli enti locali incontrano nel redigere i bilanci per il 2009 e per chiedere che la legge finanziaria cambi i provvedimenti che penalizzano i Comuni. Il contesto in cui il Comune di Pisa sta realizzando la manovra di bilancio - dice Filippeschi - è quello di un attacco senza precedenti da parte del governo Berlusconi alla autonomia degli enti locali. Questo si aggiunge ai tagli indiscriminati alla scuola, dalle materne alle superiori, all'Università, alla ricerca e poi ancora ai beni culturali, al sistema sanitario nazionale, alle politiche sociali e abitative. La città rischia di pagare su troppi fronti le gravi scelte del governo Berlusconi. Anche Pisa, con i suoi progetti di crescita, rischia d'essere costretta in una spirale recessiva.
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