I tempi per la Grande Brera si allungano. Lo ha spiegato ieri il direttore regionale dei Beni Culturali uscente Gino Famiglietti, durante la presentazione dei nuovi acquisti della Pinacoteca di Brera (due dipinti su tavola del XIV secolo e 152 autoritratti commissionati a grandi artisti dal collezionista Cesare Zavattini). Si parla del 2015, non prima. Il progetto di far diventare la Pinacoteca milanese un grande polo culturale c'è e le nuove acquisizioni ne sono la dimostrazione. «Vogliamo che Brera diventi uno dei modelli dei nuovi musei italiani», annuncia il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Ma la burocrazia frena l'ampliamento, che non potrà partire prima del 2010. «Non si parla di tempi brevi», spiega Famiglietti. 11 2009 sarà dedicato al trasferimento dell'Accademia nell'ex caserma di via Mascheroni, a metà del 2010 partiranno i lavori per l'ampliamento e la valorizzazione della Pinacoteca e l'inaugurazione dovrebbe essere a ridosso dell'Expo. Insomma, certo non si vedranno risultati nel 2009, anno del duecentenario della Pinacoteca. Per Bondi il progetto è in cima alla lista delle priorità: «Tra i dieci musei più visitati al mondo non ce n'è nessuno italiano. Quest'anno varerò un grande piano di valorizzazione: dobbiamo avanzare con le ristrutturazioni e le nuove illuminazioni {anche studiate da grandi artisti) per far diventare i nostri musei poli di vivacità culturale». L'idea è quella di utilizzare al meglio le risorse, «senza perdersi in mille rivoli», aggiunge Bondi. «Entro 10 giorni vena firmato un protocollo di intesa tra Comune e ministero che comprende Brera e la Biblioteca Europea. Brera deve essere il motore dello sviluppo del turismo». Nell'attesa il ministro ha presentato le nuove opere che arricchiranno la collezione della Pinacoteca. Si tratta di due dipinti su tavola, raffiguranti san Lorenzo e san Giovanni Battista, realizzati alla fine del XTV secolo dal pittore toscano Spinello Aretino e di 152 autoritratti dj artisti contemporanei (tra cui Carrà, De Pisis, Manzù, Prampolini, Sassu e Sironi) della collezione dello scrittore e sceneggiatore Cesare Zavattini. I dipinti sono stati comperati in due diverse aste per 827mila euro (gli autoritratti) e 490mila euro (le tavole). I dipinti di Spinello Aretino saranno esposti nella sala dedicata alla pittura delle origini, accanto ai maestri della tradizione toscana post giottesca. Le altre opere, prima di essere collocate a Brera, saranno esposte a Palazzo Iitta (da oggi a domenica, dalle 10 alle 19, ingresso gratuito). «Sarebbe bello che i pittori continuassero a far avere alla Pinacoteca i loro ritratti», dice Massimo Zanello, assessore regionale alla Cultura. La scommessa, quindi, è sui contemporanei, per «far diventare i musei luoghi vivaci, da frequentare». Allo studio anche il cambiamento degli orari di apertura e l'introduzione della figura del manager culturale.