Foto strappata, la mostra non si ferma Gli organizzatori saspettano che ci siano anche le società calcistiche a dare solidarietà Lo sguardo della fotografa aveva visto in quella folla immobile allo stadio la rappresentazione dellanonimato. Centinaia di visi di tifosi del Lecce in uno scatto intitolato "Uno, nessuno, centomila". Altri occhi in quellimmagine hanno visto soltanto uno sfregio: la curva nemica del Bari esposta nel cuore della città, allinterno della biennale Gap, Giovani artisti pugliesi, ospitata in questi giorni nella sala Murat. Così dopo le minacce, i sit-in, le proteste guidate dal capo della tifoseria biancorossa "Il Parigino" e il primo strappo compiuto da un "ultras" di 80 anni negli scorsi giorni, domenica sera è arrivato il blitz finale. Due ventenni sono piombati in sala e hanno fatto a pezzi la foto scattata da Francesca Speranza durante lultimo derby a Lecce: «Unoffesa da cancellare». «Mi hanno anche minacciato per telefono - ricorda lautrice - Poche ore dopo linaugurazione un uomo, dallaccento barese molto marcato, mi ha raggiunto sul cellulare per dirmi che la foto andava tolta, o avrebbe provveduto lui a eliminarla». Domenica la foto è stata distrutta. Giuseppe era lì e ha visto il blitz dei due ragazzi: «Prima hanno sputato sullimmagine, poi lhanno tolta dalla parete e lhanno fatta a brandelli: erano inferociti». Era lì anche Rossella, addetta al desk: «Hanno iniziato a gridare appena sono arrivati. Purtroppo non era neanche la prima volta che capitava una cosa del genere: è stata unescalation di minacce». Quella di domenica, però, aveva tutta laria di una spedizione punitiva: «Si sono confusi fra i visitatori, che erano tantissimi. Poi una coppia di ragazzi è venuta a chiedere aiuto al desk, mentre da altre persone si sono levate grida e proteste: ma era troppo tardi, avevano già distrutto la fotografia». I responsabili della sala Murat hanno provato a chiudere le porte in attesa dellarrivo di polizia e carabinieri, ma i due ragazzi sono scappati. Ieri, come tutti i lunedì, lesposizione è rimasta chiusa ma da oggi la biennale Gap torna ad aprirsi alla città: «Dobbiamo continuare a sostenere e difendere le ragioni della libertà dellarte e della cultura e lidea di unità della Puglia e tenere aperta la mostra, nella quale espongono giovani autori di ogni parte della regione, i salentini accanto ai baresi» riflettono le curatrici Lia De Venere, Marilena Di Tursi e Antonella Marino. Ieri, dopo il sopralluogo dellassessore comunale alle Culture Nicola Laforgia, lorganizzazione ha invitato i cittadini, e in particolare i giovani, ad esprimere solidarietà «alla civiltà della convivenza, venendo a visitare la rassegna mutilata e lasciando testimonianza con una firma ed un commento». Una solidarietà che si aspettano anche dalle società calcistiche di Bari e Lecce, e da tutti gli sportivi. «Pensare che odio il calcio» riflette Francesca Speranza. La sua "Uno, nessuno, centomila" resterà in esposizione nonostante lo sfregio: limmagine adesso è stata ricomposta. «Magari - commenta lartista - verrò a fotografare quello che ne resta».