I Quartieri monumentali di Palazzo Vecchio, il Museo dei ragazzi, S. Maria Novella e Museo e i Chiostri monumentali, il Museo la Bardini, Fondazione Romano nel Cenacolo di Santo Spirito, il Museo Storico Topografico «Firenze com'era», la Raccolta Alberto della Ragione e le Collezioni del Novecento, la Galleria Rinaldo Carnielo, la Cappella Brancacci. Questo il patrimonio del Comune; recentemente due musei privati, il Museo Marini e il Museo Stibbert, si sono associati a quelli comunali in un'unica proposta di fruizione per il pubblico. La loro gestione è affidata alla Direzione Cultura, Servizio musei comunali. Esiste poi una unità operativa separata che si occupa della parte amministrativa, dalla gestione del bilancio, entrate, controllo di gestione, rilascio permessi fotografici, personale e registrazione atti. La guardia di Finanza è tornata negli uffici di Palazzo Vecchio. Per due giorni (mercoledì e ieri mattina) gli uomini delle Fiamme Gialle hanno chiesto spiegazioni e consultato documenti nell'ufficio che si occupa della direzione dei musei comunali, presso l'assessorato alla cultura in via Ghibellina. La 'visita', come sempre non particolarmente gradita, è stata avvolta dal più stretto riserbo e solo nei prossimi giorni sarà possibile conoscere le esatte motivazioni dell'indagine effettuata. Indiscrezioni raccolte fanno pensare che al centro dell'interesse degli uomini della Finanza sia la gestione dei servizi interni ai musei. Da tempo i musei non vengono più gestiti utilizzando personale dell'amministrazione comunale, ma dando in gestione il servizio di sorveglianza delle sale, per esempio, o della stessa biglietteria a cooperative esterne. Queste assumono a loro volta giovani a tempo determinato. All'interno dei musei comunali lavorano naturalmente più cooperative e di volta in volta ci sono gare per l'assegnazione dei vari appalti. Difficile dire cosa abbia attirato l'attenzione degli inquirenti, di fatto però ancora una volta Palazzo Vecchio è al centro di controlli. Meno di un mese fa è toccato agli uffici che si occupano della mobilità essere visitati dalla Guardia di Finanza su richiesta della Corte dei Conti «viste le segnalazioni relative alle entrate del Comune in materia di multe e di gestione delle aree di sosta a pagamento». Nei giorni scorsi proprio l'ufficio che si occupa della direzione dei musei comunali era stato al centro di una polemica politica per il doppio ruolo svolto dal dirigente del settore: funzionario di riferimento per l'amministrazione comunale e contemporaneamente presidente di una associazione che chiede finanziamenti al Comune.