Berlusconi benedice il piano-case più vicino lok del Consiglio Il premier riceve ad Arcore Masseroli: "Andate avanti" Fi si adegua al documento della giunta per alzare di un terzo ledificabilità STEFANO ROSSI Silvio Berlusconi si riconcilia con lurbanistica milanese, dopo le polemiche della primavera scorsa sui grattacieli di Citylife. Il premier ha ricevuto ad Arcore lassessore azzurro Carlo Masseroli, dimostrandosi molto interessato ai progetti della giunta relativi allhousing sociale. Ma è stato tutto il Pgt, il Piano di governo del territorio destinato a sostituire il Piano regolatore, a ricevere limprimatur del premier. Promossa dunque la volontà di incrementare la popolazione residente di 700.000 unità, promosso il consistente aumento delle case da costruire. «Anche se con Berlusconi - aggiunge Masseroli - non mi sono certo messo a parlare di indici di edificabilità». Lok di Berlusconi riguarda dunque due aspetti importanti della Milano futura. Lhousing sociale (con la Fondazione Cariplo) degli 11 complessi di nuovi appartamenti da 70 metri quadrati (in tutto 3.380) in affitto a 500 euro al mese o in vendita a 1.800 euro al metro quadrato. E lo sviluppo della città da 2 milioni di abitanti, pianificato su aree a standard con vincolo decaduto (dunque dove non si è realizzato ciò per cui era stato messo il vincolo) lungo i percorsi delle metropolitane e delle circonvallazioni, cioè in aree infrastrutturate. Per Giulio Gallera, capogruppo Fi, è il segno che «tutta la politica urbanistica milanese funziona. Incrementeremo le volumetrie per rendere accessibili case a basso prezzo al ceto medio minacciato dalla crisi. Un esperimento pilota per il Paese». Masseroli si è presentato ad Arcore in compagnia del commissario cittadino di Forza Italia, Luigi Casero. Un colloquio cordiale: «Berlusconi ha voluto sapere tutto». In particolare sullhousing sociale, appartamenti in vendita a prezzo convenzionato o in affitto a canone moderato, in quartieri con servizi e un mix sociale di abitanti, per evitare la formazione di ghetti. Case per chi guadagna troppo per chiedere lalloggio popolare e troppo poco per i prezzi di mercato. Forse al premier sarà venuta in mente la casa di via San Gimignano, zona Bande Nere, dove a lungo ha abitato sua madre Rosa, testimonianza dellespansione della borghesia milanese in periferie non popolari. Lo scorso aprile, al contrario, le sue parole sul progetto Citylife erano state abrasive: «Grattacieli storti e sbilenchi, elaborati da architetti stranieri in totale contrasto con il contesto milanese e la sua tradizione urbanistica. Spero non sia questa lidea moderna di Milano, altrimenti la protesta dei milanesi nascerà spontanea e giusta e io mi metterò alla sua testa». Masseroli aveva replicato secco: «Il progetto è eccezionale, internazionalmente riconosciuto fra i migliori al mondo e imprescindibile per la città. Non ci saranno ripensamenti». Ieri è stata firmata la pace, nello stesso giorno in cui in aula veniva discusso il documento di inquadramento che detta le linee guida del futuro Pgt. Gli emendamenti sono più di cento. Uno del centrodestra ritocca del 50 (e non del 30 come previsto da Masseroli) i metri cubi edificabili ma dovrebbe venire ritirato. Bocciati dallo stesso assessore, invece, gli emendamenti del Pd a sostegno dellaffitto, denuncia il capogruppo Pierfrancesco Majorino. «Lhousing sociale - ricorda Majorino - è nato anche grazie al lavoro del nostro partito, come stimolo a politiche in grado di dare la casa a chi ne ha bisogno. Mi auguro che lesempio di Milano possa illuminare un governo debole su questo terreno, purché Masseroli abbia taciuto a Berlusconi che gli interventi di housing sociale sono molto precedenti al documento di inquadramento oggi in aula, che in materia non prevede nulla».