TERNI - Sono stati sospesi temporaneamente dal proprio incarico i tre funzionari delle Belle Arti arrestati nei giorni scorsi dai militari della compagnia della guardia di finanza di Terni per corruzione per atti contrari ai doveri dufficio. Orazio Baldoni prestava servizio a Perugia mentre il suo collega, Vincenzo Angeletti Latini, era stato promosso di recente alla direzione generale di Roma. Della sede orvietana della Soprintendenza si occupava invece Raffaele Davanzo. Il procuratore della Repubblica di Terni, Fausto Cardella, non ha dubbi. I tre avrebbero ricevuto soldi e regali, tra cui buoni benzina, dallimprenditore edile Antonio Antonelli, a sua volta arrestato, in cambio delle loro benevole attenzioni. In pratica, avrebbero chiuso un occhio sullesecuzione di lavori riguardanti opere sottoposte a vincolo non solo in Umbria, ma anche nel Lazio e forse altrove. La prassi prevede in casi come questo limmediata sospensione degli interessati dal posto di lavoro, fatta salva la possibilità di una successiva ricollocazione una volta scarcerati. Si tratta insomma di un atto dovuto a cui il ministero dei Beni Culturali ha dato corso, attivando le procedure di legge. Controlli sui conti. Intanto gli investigatori delle fiamme gialle di Terni, coordinati dal colonnello Domenico Solfaroli Camillocci, continuano a scavare nei conti correnti degli indagati e a passare al setaccio gli enormi faldoni di documenti acquisiti nelle ultime settimane grazie anche ai sopralluoghi compiuti negli uffici della Soprintendenza ai beni archittetonici e paesaggistici dellUmbria. Lavori sottaccusa. Si stanno passando ai raggi x gli ultimi lavori realizzati nel comprensorio ternano: dallex monastero delle Orsoline di Calvi dellUmbria alla chiesa di San Francesco, passando per il Museo delle armi di Terni e lintervento di restauro di Porta Ternana, uno dei principali accessi al centro abitato di Narni. Ma la lista è destinata ad allungarsi di ora in ora. Il caso Piediluco. Si parla ad esempio del contestato rifacimento del tetto del santuario di San Francesco a Terni, così come di una serie di lavori portati a termine a Piediluco che, come è noto, rientra in una zona di protezione speciale e fra i siti dinteresse comunitario. In particolare, lassociazione "Amici di Piediluco" solleva il problema del "piano attuativo di ristrutturazione dellex ristorante Miralago che ha interferito negativamente con le vedute panoramiche dei luoghi e ha avuto il via libera della Soprintendenza dellUmbria". Rossano Fausti, responsabile dellassociazione, ricorda gli esposti presentati a suo tempo e la petizione, firmata da numerosi cittadini, che - afferma - "contestava le enormi dimensioni del nuovo complesso ricettivo e laltissimo impatto ambientale e paesaggistico che ha di fatto cancellato la vista del lago". Proprio in queste ultime ore è stata recapitata a Fausti una lettera della Soprintendenza datata 29 ottobre e firmata dallarchitetto Raffaele Davanzo nella veste di responsabile del procedimento. Davanzo, dopo aver ricordato il sopralluogo compiuto il primo ottobre nel centro lacustre alle porte di Terni, ammette che si sarebbe verificato, anche se soltanto sullestrema destra del manufatto per chi guarda dal lago e quindi in corrispondenza dei garage interrati, un leggero aumento di quota del terrazzo rispetto alla quota attuale della strada di circa 20, 25 centimetri. "Con il responsabile del Comune di Terni - scriveva Davanzo - si è quindi deciso di verificare tutto il sistema di quote". Tanto è bastato a Fausti per dire che "allora avevamo ragione a denunciare il forte impatto paesaggistico, causato dalla nuova costruzione che ha oscurato un cono visuale del lago di rara bellezza". Sos al ministro La prossima settimana lassociazione "Amici di Piediluco" chiederà al ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, di "intervenire di persona sulla vicenda e di far verificare da nuovi funzionari tutte le autorizzazioni rilasciate nel corso degli ultimi 5 anni dalla Soprintendenza dellUmbria per i lavori riguardanti il comprensorio del lago di Piediluco".