Larea dellex San Lazzaro è strategica per la città. Merita dunque un utilizzo qualificato rapportato al suo valore monumentale e di testimonianza storica. Se ne dovrà tenere conto nella predisposizione del Piano di riordino urbanistico del Comune di Reggio. E linvito che le associazioni ambientalistiche e il Centro di documentazione di storia della psichiatrica hanno rivolto, con una sola voce, allamministrazione comunale per garantire una destinazione di rilievo ad uno spazio che da 15 anni è tutelato dal Ministero dei beni culturali. Non mancano i suggerimenti. Converrebbe, ad esempio, liberare gli spazi occupati da alcuni Istituti scolastici e riunirli in un nuovo unico polo presso le ex Reggiane, alleggerire le funzioni sanitarie di prevenzione e cura collegate allospedale Santa Maria Nuova e collocare in altra sede i magazzeni delle Farmacie comunali. In questo modo si liberebbero gli spazi necessari per costruire un vero e proprio campus universitario collegato allUniversità di Modena e Reggio, per accrescere la funzione di prevenzione ambientale e sanitaria dellAusl, per dar corpo al Museo nazionale della psichiatria e testimoniare levoluzione della istituzione manicomiale valorizzando il Centro di studio e di ricerca sulla salute mentale. Per ognuno di questi propositi vengono suggeriti gli edifici più idonei a partire dalla collocazione della mensa e degli alloggi degli studenti. Il progetto comporta naturalmente la rinuncia allipotesi di realizzare una grande area di parcheggio interno, capace di 469 auto, a ridosso dellasse ferroviaria, che andrebbe a distruggere parte dellarea verde ed introdurrebbe un numero esagerato di veicoli con danni acustici e ambientali. Meglio, sostengono le associazioni, che allinterno circolino solo veicoli di servizio a trazione elettrica, minibus e biciclette per la stagione estiva. Inoltre la fermata metropolitana di superfice andrebbe collocata al di qua della ferrovia e non sul lato dellaeroporto che costringerebbe, fra laltro, ad un dispensioso sottopasso. Ad illustrare questi ed altri aspetti sono intervenuti ieri, nella sede della Gabella, Alessandro Carri per il Museo della psichiatria, Gioacchino Pedrazzoli per la sezione reggiana del Wwf, larchitetto Gian Andrea Ferrari che ha già progettato il restauro di alcuni padiglioni del San Lazzaro, Giovanna Boiardi e Gianni Santachiara per il Gabbiano. Queste soluzioni - hanno concluso - riuscirebbero a preservare il parco periferico che potrebbe così accogliere studenti, visitatori, cittadini ed accreditare la sede reggiana dellUniversità come punto di eccellenza per la formazione di professionalità orientate ad una crescita qualitativa della nostra città.