Il Tar ha stabilito che Campo de Fiori deve essere un mercato tradizionale e ha respinto nel merìto il ricorso di quattro ambulanti che vi volevano vendere «merci varie». Frutta e verdura, niente braccialetti, in uno dei luoghi storici della città. E i vi ili faranno controlli quotidiani. Un vincolo anche per Campo de Fiori. Potrà essere solo un mercato tradizionale, con 27 banchi di alimentari, 8 di merci varie e 3 di fiori. Niente più braccialetti o collane, borse o oggetti etnici. A stabilirlo è stato il Tar, il tribunale amministrativo del Lazio, che ha respinto nel merito il ricorso di un gruppo di quattro ambulanti: nelle more amministrative del Campidoglio dovute alla legge Bersani, erano riusciti ad installarsi sulla piazza con le loro mercanzie. E ci sono voluti più di quattro anni perché il Tar, dopo vari ricorsi, stabilisse (la sentenza è stata da poco pubblicata) che la delibera numero 304 del 2003, che disegnava la precisa conformazione del mercato, sia a tutti gli effetti valida. «E una sentenza nel merito spiega lavvocato Maria Rosaria Russo Valentini, che ha difeso lAssociazione dei mercanti di Campo de Fiori - E quindi la sua struttura non può più essere modificata. I banchi di alimentari devono restare tali, non possono trasformarsi in quelli di merci varie». E per convincere i giudici amministrativi ad arrivare a questa decisione Maria Rosaria Russo Valentini ha riportato come esempio di tutela quello delle «Erbe» di Verona, anchesso storico, anchesso nel centro di una città. «Del resto Campo de Fiori - racconta lavvocato - si chiama così perché anticamente vi si vendeva la biada per i cavalli. Di qui i banchetti di verdura: sono secoli che lì si vendono le erbe». Nel documento del Tar è scritto in sintesi che il «ricorso non è fondato e pertanto deve essere respinto», portandone le varie motivazioni. Una decisione dei giudici che accoglie anche le argomentazioni del Campidoglio. Che succederà a desso? «Condivido la decisione del tribunale che in ogni caso va rispettata - afferma lassessore al Commercio Davide Bordoni -. Daltronde il mercato di Campo de Fiori è universalmente associato alla tradizione che si rinnova e si tramanda. Per questo bisogna trovare una formula per tutelare e promuovere questa sua funzione. La strada da seguire adesso è quella della valorizzazione dei suoi aspetti più tipici che lo hanno reso celebre in tutto il mondo aggiunge -. E per fare questo ritengo fondamentale la ricerca della qualità: nei prodotti, nel servizio e nellimmagine verso i cittadini». Una decisione che potrebbe essere esportata anche per tutti i mercati del centro storico o tradizionali? «Certo - risponde lassessore al Commercio - lo stesso vale per tutti i mercati rionali, in centro come in periferia. Questi, infatti, non possono competere con la grande distribuzione ma hanno la potenzialità per recuperare il ruolo di punto di riferimento nei quartieri e nei rioni che li ha sempre contraddistinti». «La sentenza del Tar - spiega a sua volta il presidente del centro storico Orlando Corsetti - conferma quello che come amministrazione abbiamo sempre sostenuto e difeso. Campo de Fiori non può e non deve accogliere mercanzie varie, in una sorta di Porta Portese. E ci spinge se possibile a migliorare e incentivare la qualità di uno dei mercati più belli di Roma». Un mercato frequentato oggi in massima parte da turisti stranieri, che vi arrivano muniti di guida. E dai tanti nomi famosi che abitano in zona: da Mara Venier che è cliente abituale, o Alessandro Gasmann, mentre spesso è stato visto aggirarsi tra i banchi anche il leader del Pd Massimo DAlema, la deputata sempre del Pd Giovanna Melandri o lex ministro degli Interni e senatore del Pdl Giuseppe Pisanu. Adesso «i vigili controllano quasi tutti i giorni che non vi siano altri ambulanti se non quelli autorizzati - aggiunge il presidente del I municipio -. E questa dei controlli quotidiani è la risposta a uniniziativa che prendemmo con gli operatori del mercato nella scorsa estate per allontanare alcuni operatori che in maniera difforme dala norma si erano insediati nel mercato». Orlando Corsetti ha anche intenzione di contattare lassessore Bordoni per proporgli di mettere in moto «un finanziamento per un progetto di riqualificazione anche dei banchi e degli arredi. Claudio Zampa, parla a nome dellAssociazione mercanti Campo de Fiori: «Siamo finalmente consapevoli che quello che è stato fatto era una cosa giusta - afferma -. E che sono stati giusti i passi che sono stati effettuati. Ormai il mercato è vincolato come storico e sotto tutela. Questo lo rende unico a Roma». Così come la piazza che è stata vincolata su richiesta dellAssociazione abitanti centro storico: vincolo concesso dal ministero dei beni culturali dopo una campagna del Corriere della Sera.