Volete diventare funzionari delle belle arti in Italia? Evitate con cura di studiare la storia dellarte, nei concorsi pubblici nazionali la materia potrebbe esservi di grave intralcio. Sentite questa. Il ministero per i Beni e le attività culturali ha bandito in luglio un concorso perposti di funzionario (storico dellarte, archeologo, archivista eccetera). Tra novembre e dicembre inizieranno le prime prove. Per il settore di «storico dellarte» sono previsti 5 posti in tutta Italia e le domande sono state 3.965: unautentica legione di cervelli, di età tra i 28 e i 40 anni, laureata, specializzata e dottorata quasi esclusivamente in storia dellarte. Beh, francamente non vorremmo essere nei loro panni. Due settimane fa sono stati pubblicati sul sito del ministero (www.beniculturali.it, sotto la voce «concorsi») i 4mila quiz, divisi per materia, dai quali saranno estratti 100 della prova preselettiva, prima di tre prove. Ebbene, volete sapere una cosa? Tra le materie desame troverete storia, geografia, italiano, educazione civica, informatica, logica, matematica, scienze eccetera. Ma di storia dellarte nemmeno lombra. Scorrere i 4mila quiz vuol dire innanzitutto farsi un gustoso tour tra errori e strafalcioni esilaranti (peraltro segnalati sullo stesso sito del ministero e di conseguenza "sospesi "). Gli errori però non stupiscono, quel che stupisce è il sadismo. Il candidato storico dellarte è ovviamente costretto ad affrontare domande di chimica, matematica e geometria euclidea. Passi. Le domande non sono difficilissime. Anche se è dai tempi del liceo che non si bazzicano più certi argomenti, forse, spremendo le meningi, i candidati umanisti potrebbero farcela a rispondere. Ma chiedere a un futuro funzionario della Galleria Borghese o della Pinacoteca di Brera quale sia «la corretta successione dei processi che avvengono in un nefrone» (Scienze, domanda n. 18), oppure fargli la domanda «se le timine costituiscono il 15"o in una molecola di Dna a doppia elica, la percentuale di citosine è...?» (Scienze, domanda n. 201) appartiene, francamente, al genere delle sevizie. Tempi duri pergli storici dellarte. Per diventare tali nei ranghi dello Stato, essi devono ad esempio sapere quanti laghi ci sono in Finlandia (Geografia, domanda n. 91) o quale sia la coltura più nota della Corea del Sud (Geografia, domanda n. 236). Per fortuna ci sono materie affini allarte, come la storia. Qui, visi chiede solamente di sapere «In quali anni il Derg, la giunta militare etiope di ispirazione comunista che aveva deposto limperatore Haile Selassié, fu al potere?» (Storia, domanda n. 424), quesito davvero fondamentale per essere un buon funzionario storico dellarte. Agli stolti che hanno perso tutto il loro tempo a leggere le opere di Roberto Longhi e Bernard Berenson giunga questultimo monito: per essere storici dellarte in Italia conviene mandare a memoria la «Settimana Enigmistica». E chi non ha strumenti intellettivi per farlo, cerchi almeno di apparire in televisione. La Tv, al contrario dei concorsi, facilita le carriere.