Dal cinema alle biblioteche, dagli sport ai restauri: trenta milioni destinati dalla Telecom alla cultura Una logica aziendale che si estende al di là del puro profìtto II cinema e l'arte, la scienza e i premi letterari. Ma anche lo sport (dal tennis al calcio, dal golf alla vela) e le attività sociali. Sono circa una trentina le iniziative in cui verranno divisi gli oltre trenta milioni di euro all'anno che Telecom ha deciso di investire nel «Progetto Italia» illustrato ieri a Milano dal presidente del gruppo, Marco Tronchetti Provera insieme con Giampaolo Fabris e Renato Mannheimer. Un progetto che abbraccia tutto il territorio nazionale e che trova fondamento nella concezione di un'azienda come istituzione fortemente inserita nel tessuto sociale, di un'imprenditoria attiva, sul modello di Leopoldo Pirelli o di Adriano Olivetti («educare al valore della cultura» fu uno dei suoi motti). E se, come hanno ricordato sia Fabris che Mannheimer, i consumatori pretendono sempre più spesso dalle aziende una logica che .non sia di puro profitto (secondo un sondaggio circa il 40 per cento degli intervistati sarebbe disposto a pagare di più il prodotto di un'azienda che garantisca, .per esempio, il rispetto dei diritti dei lavoratori o dell'ambiente), ciò che Telecom mette a disposizione della società è soprattutto la sua capacità di innovazione tecnologica. Così, tra le attività culturali previste ci sono il contributo al progetto «Biblioteca digitale di Milano» che collega in rete le diverse sedi bibliotecarie; l'istituzione, con il ministero per i Beni culturali, del Dipartimento per la sperimentazione della digitalizzazione cinematografica all'interno della Scuola nazionale di cinema presieduta da Francesco Alberoni; la creazione, in collaborazione con la Sapienza di Roma e con il Gruppo Mediaset, di un nuovo Laboratorio di comunicazione, affidato a Maurizio Costanzo, che permetterà agli studenti di sperimentare i linguaggi multimediali (come il web-casting, cioè l'ideazione di contenuti per la televisione via Internet o per la telefonia di terza generazione). E mentre si studia la possibilità di dar vita anche a Genova a un Future Centre come quello sorto a Venezia, il capoluogo ligure accoglierà, dal 23 ottobre al 3 novembre, un Festival della scienza dove Telecom svilupperà tutta la parte relativa alle telecomunicazioni. Accanto ci sono progetti che richiamano più direttamente l'antica idea di sponsor, come la lectura Dantis affidata a Vittorio Sermonti che si svolge dal 5 maggio al 20 giugno a Firenze o la collaborazione con il Premio Strega (Telecom acquisterà le 400 copie dei libri in gara destinate agli Amici della domenica) e con il Campiello (è patrocinato dall'azienda telefonica il concorso riservato agli aspiranti scrittori dai 15 ai 20 anni). In campo artistico, i fondi verranno indirizzati sia sul fronte del restauro (l'abside della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma e la sala Puccini all'interno della Torre medievale di Capalbio), sia accademico con il programma delle «Conversazioni di storia dell'arte» curato da Francesco Negri Arnoldi. Sul fronte sociale Telecom sosterrà soprattutto le attività legate alla ricerca, come l'Associazione Interaction Design Institute di Ivrea, per la formazione di progettisti di strumenti tecnologici destinati alla comunicazione, all'automazione e all'uso quotidiano; o come Domus Academy, laboratorio di ricerca sui processi della creatività industriale. E poi la collaborazione nella raccolta di fondi (Telethon, Aire, Fai e Special Olympics) e l'applicazione delle tecnologie a progetti di solidarietà come Emergency: la nuova sede operativa dell'associazione fondata da Gino Strada è stata messa a disposizione da Telecom.