Mancano 270.000 euro, cè uno sponsor pronto a darli? Il cantiere sarà smontato. E poi rimontato quando arriveranno i finanziamenti E per una questione di soldi, sebbene in gioco ci sia una delle piazze più belle del mondo. Nella previsione di bilancio del Comune per il 2009, infatti, per il terzo ed ultimo lotto dei lavori non ci sarà nemmeno un euro. I circa 57 milioni di euro a disposizione di Palazzo Vecchio per le opere pubbliche non sono sufficienti per realizzare lultimo pezzo della nuova pavimentazione della piazza, circa 1500 metri quadrati, compresi i marciapiedi, compresi fra via de Banchi e via de Fossi. Nulla, rispetto al resto dellopera, che limpresa appaltatrice consegnerà poco prima di Natale, cioè la ripavimentazione di tutta larea centrale della piazza - a blocchi di pietra forte alberese serigrafata profilati con righe di acciaio Corten, dal voluto "effetto ruggine", con inserti di prato e grandi panchine in sostituzione della vecchia fontana - e della carreggiata che corre ad anello tutto intorno, lavorata allo stesso modo. Sarà appunto un lato della carreggiata, quello che costeggia lAlbergo Nazionale e lHotel Roma, a non poter essere ultimato. Una interruzione non prevista, e che rischia di vanificare il colpo docchio finale del restyling costato già al Comune, finora, 1 milione e 650 mila euro. «Abbiamo dovuto fare una scelta, o si rinunciava a coprire le buche nelle strade, o a proseguire con la tramvia, o a questultimo lotto di piazza Santa Maria Novella, sia pure soltanto per questanno, e sempre che non si trovi qualche soldo strada facendo» spiega lassessore Tea Albini. Conferma il titolare della cultura Eugenio Giani: «Per questanno non cè stato niente da fare. Lunica è che si faccia avanti qualche sponsor privato», a cui, anzi, Giani rivolge «un appello pubblico, perché qualche fiorentino che ha davvero a cuore la città metta a disposizione le risorse che il Comune non ha». Neanche tante, fra laltro: circa 270 mila euro, o poco più. Una volta trovati i soldi, bisognerà fare un nuovo appalto, anche se non è escluso che ad aggiudicarselo possa essere la stessa impresa che ora sta per consegnare il secondo lotto. Ma che intanto dovrà smontare il cantiere e mettersi in stand-by, mentre sarebbe stato utile evitare, almeno, i costi di una nuova cantierazione. Un peccato, in ogni caso, se lopera dovesse davvero restare incompleta, aumentando limmagine patchwork della nuova piazza, sia pure in parte voluto, come spiega la soprintendente Paola Grifoni, per mitigarne l effetto spianata (vedi intervista) e già ottenuto diversificando la lavorazione delle pietre. Oltre a quelle usate per la zona centrale, infatti, lavorate a leggere e rade striature, ci sono quelle dei marciapiedi, a spina di pesce, e quelle tutte lisce di via degli Avelli, più quelle antiche e scheggiate del sagrato della basilica. E adesso ci sarà anche la bitumatura della carreggiata che resterà, almeno per ora, incompleta. Lintera piazza, tuttavia, promette Giani, una volta smontato il cantiere, sarà subito pedonalizzata, o riservata a un "transito minimo compatibile". E intanto, ci si potrà già godere il suo nuovo volto, che riserverà varie sorprese. A cominciare dalle panchine, quattro in acciaio Corten e tre in acciaio e vetro che, in occasione di manifestazioni speciali, funzioneranno come videoschermi per proiezioni. Sotto le panchine troveranno posto anche dei faretti, che, insieme a quelli mimetizzati sotto le grondaie dei palazzi, e sulla facciata della basilica, daranno a tutta la piazza una nuova illuminazione "diffusa" e naturale (e costi sostenuti dallEnte Cassa di Risparmio). Torneranno al loro posto gli obelischi dellAmmannati con i bronzi del Giambologna, mentre insieme allaiuola centrale sparirà la grande fontana, amata dai frequentatori della piazza, ma vecchia di ?appena ottantanni ed in brutto cemento. Tornano le aiuole verdi, ma questa volta a raso, e con un prato piantato su 50 centimetri di sabbie laviche che lo renderanno molto resistente e perciò (forse) calpestabile senza divieti.