Al convegno in sala Alessi diapositive sugli scempi edilizi mostrate da Belgiojoso e Zenoni «Lideologia del cemento è tutta dei giornali, io voglio solo una città che cresce. E non sono i vincoli o le destinazioni duso gli strumenti che useremo, questi non hanno certo garantito una Milano più bella. Useremo una prospettiva di maggiore flessibilità che ha nella forte regia pubblica, cioè nellattenzione agli spazi pubblici della città, lelemento caratterizzante». Così si è espresso lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli, poco preoccupato dei 101 emendamenti presentati dai consiglieri comunali al documento che fissa le regole per la costruzione di Milano che verrà, in vista dellExpo 2015, e che prevede laumento dellindice di edificabilità. Con lopposizione pronta a dare battaglia nei prossimi consigli comunali, a cominciare da quello di lunedì, per chiedere come contropartita più vincoli e garanzie. Lassessore è intervenuto a Palazzo Marino allincontro dibattito "Milano più bella, un impegno per tutti dal Pgt allExpo". Sala Alessi affollata di cittadini, interessati a seguire le relazioni degli architetti Alberico Belgiojoso e Gianni Zenoni che hanno illustrato, anche con diapositive, casi di disordine urbano, di tremendi interventi di arredo pubblico o di sciatteria progettuale. Operazioni che hanno rovinato la città, rendendola più brutta. Esempi e suggerimenti (due fra tanti: non spostare palazzo di giustizia, decisione che svuoterebbe il centro delle sue funzioni primarie, e valorizzare lesistente, recuperando le presenze storiche) per non fare gli stessi errori di ieri e non perdere, ancora una volta, lopportunità di migliorare veramente Milano. «Il Comune è in forte ritardo rispetto al piano di governo del territorio, lo strumento che dovrebbe sostituire il piano regolatore - dice Andrea Fanzago, vicepresidente del consiglio comunale e consigliere del Pd - . Noi vogliamo che sul documento che ci è stato presentato, per ora solo parziale, sia scritto in modo chiaro limpegno dellamministrazione a trattare con i privati anche ledificazione di case in affitto». «Non esiste unidea di salvaguardia del territorio, alla fine il saldo è sempre a favore del cemento - aggiunge il consigliere Verde Maurizio Baruffi - . La flessibilità di cui parla Masseroli nel mondo del lavoro si traduce in precarietà e nellurbanistica in cementificazione». Per Enrico Fedrighini «i volumi di verde esistenti devono essere mantenuti, non si deve toccare nulla del verde agricolo di cintura urbana esistente, che diventa largine alla crescita urbana. Ho presentato due emendamenti in questo senso. Se passeranno saranno risolutivi per mettere sulla giusta via la modifica degli strumenti urbanistici».
LOMBARDIA - La Milano di Masseroli "Ha bisogno di crescere". Verdi e Pd: nuove regole o sarà solo cemento
Al convegno in sala Alessi, gli architetti Alberico Belgiojoso e Gianni Zenoni hanno presentato diapositive sugli scempi edilizi mostrati da Belgiojoso e Zenoni. Lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli ha espresso la necessità di una prospettiva di maggiore flessibilità per la città, con attenzione agli spazi pubblici. Il Comune è in forte ritardo rispetto al piano di governo del territorio, e il documento che fissa le regole per la costruzione di Milano che verrà, prevede un aumento dellindice di edificabilità. Lopposizione è pronta a dare battaglia per chiedere più vincoli e garanzie.
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