PISA. Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi elenca le attività finora messe in campo (ma ancora in cerca di finanziamenti) per l'anno galileiano dalle varie città e stanzia poco più di 300mila euro per il Comitato nazionale presieduto dal professor Edoardo Vesentini. Niente contributi straordinari per eventi e progetti anche se le singole realtà (come Pisa) certo non hanno la forza di farli marciare. Per Bondi tutto ok ma è di diverso avviso Realacci. «Mi pare che sul piatto ci sia ben poco - commenta Realacci in qualità di primo firmatario dell'interrogazione a cui è indirizzata la risposta del ministro - certo è comunque un segnale di attenzione, come avevamo chiesto, che va accolto con piacere, mi pare però che il contenuto non sia all'altezza delle aspettative e soprattutto delle necessità. Ho detto che servivano atti concreti per affrontare con le giuste risorse e le giuste energie un evento di grande rilievo internazionale come l'anno galileiano. In questo caso invece il ministero mette insieme una rassegna delle iniziative già conosciute e conferma che non ci sono stanziamenti di livello nazionale per le varie celebrazioni che di fatto sono affidate alla buona volontà degli enti locali e delle università, come nel caso di Pisa. Il fatto positivo è che si riconosce il ruolo del comitato nazionale e che ne verrà prolungata la vita di due anni in modo che almeno la speranza che qualcosa possa cambiare in meglio, è tenuta in vita: tuttavia i finanziamenti erogati per il 2008 non sono certo idonei a coprire le esigenze. Non mi pare che il governo abbia recepito nella sostanza l'ordine del giorno approvato dalla Camera il 15 dicembre 2007 (con cui si impegnava il governo a stanziare un contributo straordinario), un impegno che al limite è rispettato nella forma, non nella sostanza. Il comitato riceve un finanziamento nel 2008 di 335mila euro che non sono sufficienti a finanziare le iniziative delle varie città (per Pisa la Cittadella Galieiana e una mostra)». L'interrogazione era firmata oltre che da Ermete Realacci anche da altri parlamentari, in primis Paolo Fontanelli, delle regioni più interessate a ospitare eventi legati all'anno galileiano, cioè Toscana e Veneto.