La Commissione di Indirizzo e Coordinamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha approvato integralmente tutti gli interventi realizzati fino ad oggi per risolvere la situazione di emergenza negli scavi di Pompei. La Commissione, di cui fa parte anche il Soprintendente archeologo di Napoli e Pompei Pietro Giovanni Guzzo, ha giudicato "efficace e sufficiente l'azione condotta in merito alla sicurezza, la salvaguardia e la maggiore fruizione del Monumento", compreso tutto quanto programmato, con lo stesso Soprintendente, in merito alla tutela archeologica. Nel corso di questi mesi, il Commissario Profili ha dovuto far fronte a numerose esigenze. Da quelle igieniche, risolte recuperando 22 fontane antiche e attivando una nutrita serie di servizi, 14 bagni in diversi punti dell'area, a quelle della sicurezza, combattute grazie ad un ampliamento della telesorveglianza e all'istituzione del pronto soccorso medico. Particolare peso, e numerose proteste, ha poi avuto il piano commerciale concordato con il Comune per allontanare dalle mura di Pompei le bancarelle e gli altri impianti che alteravano la dignità del luogo. Dalla soprintendenza, inoltre, sottolineano "che nel futuro di Pompei peseranno molto le azioni concordate d'intesa tra il Commissario e il Soprintendente, che faranno della città dissepolta un luogo più percorribile, meglio attrezzato e soprattutto più aderente alla necessità di offrire agli studiosi e al pubblico l'immenso patrimonio racchiuso nelle mura di Pompei". Tra i vari interventi, vanno citati quelli "di restauro per case, muri, strutture e locali disseminati in ben 9 insule pompeiane". Tra le opere in cantiere, invece, ci sono "l'Antiquarium, chiuso ormai da 20 anni", che "entro il 2009 verrà riaperto e collegato direttamente con gli ingressi di Porta Marina e Piazza Esedra, da dove, grazie ad uno speciale ascensore, i diversamente abili potranno accedere direttamente nel cuore della città antica". Altra opera programmata da Profili "sarà il deposito museale, che potrà accogliere 12.000 preziosi oggetti, statue di bronzo e di marmo, mosaici, suppellettili, vasi, splendidi affreschi, attualmente nascosti in depositi di fortuna". Tra qualche settimana, dunque, "grazie all'approvazione del progetto proposto da Guzzo e Profili, Pompei apparirà come un immenso cantiere. A lavori ultimati, nel giro di 2 anni, la città dissepolta proporrà ai suoi visitatori un'offerta tre volte più ampia di quella attuale con un molteplicità e varietà di itinerari in grado di soddisfare le esigenze degli studiosi e le aspettative dei turisti. Questa visione più ampia è anticipata dal recupero delle 19 antiche e nobili domus pompeiane aperte in questa prima fase di risposta all'emergenza". Cambiamenti sono previsti anche negli ingressi, dato che è prevista per fine novembre "l'entrata in funzione del nuovo moderno ingresso da Piazza Anfiteatro, cioè l'accesso a Pompei dal centro stesso della città nuova". Il Commissario Profili ha ribadito la sua "ferma intenzione di continuare nell'opera intrapresa spostando ora la sua attenzione anche alle altre aree di sua competenza, Ercolano, Stabia, Boscoreale ed Oplontis, sempre d'intesa con il Soprintendente Guzzo e facendo ricorso ai suoi collaboratori". Arnaldo M.Iodice