Dice che i pisani ancora brontolano per «quel palazzo dipinto di blu» che irrompe nella sequenza delle facciate ocra, gialle e rosso carico degli edifici del lungarno. Ma oggi lo vedranno dentro e scopriranno che dietro alle facciate, che hanno recuperato la tinta settecentesca «celeste color dellaria», è custodita un parte della loro storia. Perché «Palazzo blu» decreta la rinascita di Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi sul lungarno Gambacorti, non solo come sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, ma anche come nuovo museo e centro darte e cultura, per ospitare mostre, conferenze e incontri. Con la missione ambiziosa di diventare polo di attrazione, importante almeno quanto la Torre pendente e la piazza dei Miracoli. Riapre un complesso di 4 mila metri quadrati che la Fondazione CariPisa ha acquistato 6 anni fa, su cui ha investito complessivamente 14milioni di euro, per recuperare - dopo un restauro sapiente e rispettoso delle preesistenze diretto da Mario Pasqualetti - una dimora signorile di metà Ottocento affacciata sullArno. Piano terra e primo piano sono già museo allestito. Ospitano la collezione darte che la Fondazione ha raccolto nel corso del tempo. Vetrine con buccheri etruschi, reperti archeologici romani ed ellenistici, unaltra sala con preziosi polittici e dipinti trecenteschi. «La raccolta conta più di 300 opere arrivate un po come pagamento di insolvenze e poi acquistate per documentare artisti e committenti del territorio - spiega il presidente Cosimo Bracci Torsi - Dipinti dal XIV al XX secolo, di artisti come Cecco di Pietro, Nino Pisano, Benozzo Gozzoli, Foppa, Orazio e Artemisia Gentileschi, Luigi Gioli, fino a numerose opere di grafica». Il tour nelle sale non risparmia meraviglia: sotto scialbature bianche sono ricomparsi pregevoli affreschi e decori, mentre mobili depoca «acquistati con la collezione Ottavio Simoneschi, aristocratico pisano nato nel 1890 - precisa il presidente - hanno permesso di restituire al palazzo laura di una sontuosa dimora ottocentesca». Ai piani superiori, si trovano gli uffici della Fondazione, mentre lultimo piano - con lantica cucina - diventerà spazio per mostre. A «Palazzo Blu» ci sono anche due sale auditorium da 150 e 40 posti, e al piano terreno un bookshop, affiancato da altri spazi espositivi ricavati nelle antiche scuderie. In tutto, mille metri quadrati per mostre ed eventi gestiti da "Giunti Arte mostre musei", con debutto a primavera 2009 con "Il cannocchiale e il pennello-Nuova scienza e nuova arte nelletà di Galileo", mostra con cui Pisa celebra i 400 anni del cannocchiale galileiano. E mentre il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, saluta limportante recupero che arricchisce il sistema museale della città, tocca ad Oliviero Toscani (che ha ideato il marchio «Blu Palazzo darte e cultura») fare gli onori di casa con i giovani talenti del centro La Sterpaia: trasformerà il palazzo in un set fotografico per catturare le facce dei pisani in visita (da oggi al 22 novembre, ore 16-20; 8 novembre ore 16-24). Una sorta di album di famiglia che sarà poi pubblicato, con ulteriore invito ai cittadini a visite guidate gratuite (tel. 050500197, da martedì a venerdì 16-19sabato e domenica 11-1316-19).
FIRENZE - La dimora delle meraviglie Pisa apre le porte al nuovo museo
Il palazzo blu, un edificio storico di Pisa, è stato restaurato e riaperto come museo e centro d'arte e cultura. La Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa ha investito 14 milioni di euro nel restauro e ha acquistato il complesso di 4.000 metri quadrati. Il palazzo ospita una collezione d'arte che include opere del XIV al XX secolo, tra cui dipinti e sculture. La raccolta è stata raccolta nel corso del tempo e include opere di artisti come Cecco di Pietro, Nino Pisano e Artemisia Gentileschi. Il palazzo ha anche due sale auditorium e un bookshop. La Fondazione CariPisa ha anche acquistato il complesso per creare un polo di attrazione importante per la città.
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