Nuovo tassello per comporre il mosaico del Piano Strategico di Avellino. Ieri mattina è stato siglato a Palazzo di Città il protocollo d'intesa con i comuni della cosiddetta «area vasta». Il sindaco del capoluogo, Giuseppe Galasso, ha presieduto la riunione, nel corso della quale è stato apposto un altro sigillo sul patto, tra la Provincia di Avellino e le amministrazioni di Manocalzati, Montefredane, Prata, Pratola, Tufo per l'elaborazione del progetto. Il commissario straordinario della Provincia di Avellino, Vincenzo Madonna, ed i sindaci Galasso (Avellino), Tirone (Manocalzati), Troncone (Montefredane), Tenneriello (Prata), Aufiero (Pratola) e Grassi (Tufo) hanno sottoscritto il documento con il quale si dà avvio alle azioni congiunte mirate ad uno sviluppo sociale, infrastrutturale, culturale, economico ed ambientale sostenibile della collettività. Il Piano Strategico dovrà perseguire - secondo le intenzioni degli enti interessati - «lo sviluppo del territorio attraverso la connessione e la valorizzazione delle identità», le cui linee si identificano nell'«affermare la sostenibilità ambientale quale metodo di programmazione; migliorare le infrastrutture, la qualità urbana e i sistemi di comunicazione, viabilità, trasporti e dei servizi alla persona; promuovere l'imprenditorialità e l'occupazione attraverso azioni di Welfare inclusivo, azioni per lo sviluppo della ricerca, innovazione e dell'alta formazione, la valorizzazione del territorio e conseguentemente delle risorse naturali e delle aree protette, culturali e dei beni culturali, religiose, turistiche e della filiera enogastronomica locale». Nelle settimane scorse il Comune capoluogo e la Provincia hanno siglato un protocollo d'intesa con i centri dell'hinterland: Aiello del Sabato, Atripalda, Monteforte, Mercogliano. Si tratta dei quattro centri che con Avellino avranno un ruolo di primo piano nel disegno della città metropolitana da ben centomila abitanti. Attraverso il Piano Strategico si potranno intercettare le notevoli risorse messe a diposizione dall'Unione Europea per lo sviluppo socio-economico delle aree meridionali.