Una gestione più collegiale, codificata dopo sette mesi di litigi, ma con una blindatura del Tesoro, che controlla newco di gestione e collegio sindacale, e alcuni nodi lasciati in bianco, in attesa di un accordo che continua a mancare: ossia il perimetro delle deleghe e lo stipendio dellAd designato, Paolo Glisenti, e i nomi che comporranno il cda. Domani a Roma, infatti, dopo il Cdm, si riunirà il Comitato di pianificazione Expo presieduto dal Commissario straordinario (Cosde), Letizia Moratti, che a sua volta consegnerà a Gianni Letta latto costitutivo e la bozza di statuto di SoGe su cui il sindaco sta lavorando da giorni. A differenza però di inizio agosto, quando Moratti blindò lo statuto partorendo un testo che scontentava tutti, da Roberto Formigoni al tandem Berlusconi-Tremonti che non a caso lo bocciò, la nuova versione incontrerebbe il gradimento degli enti locali, finalmente uniti, almeno di facciata, dopo la buriana estiva. Da quel che filtra, i 17 articoli dellAtto costitutivo e i 25 dello Statuto vero e proprio, disegnano una SoGe che avrà sede a Milano e una durata fissata alai dicembre 2020, prorogabile. La capitalizzazione della società è invece stabilita in 120mila euro (aumentabile a pagamento o a titolo gratuito), rappresentati da 12omila azioni ordinarie del valore di i euro così ripartite: al ministero dellEconomia andrà una partecipazione del 40 del capitale sociale (48mila azioni). A Regione Lombardia e Comune di Milano il 20 ciascuno (24mila euro ateeta). A Provincia e Camera di Commercio 10 a testa (12mila ciascuno). Quanto ai poteri: Soge ha per oggetto sociale la realizzazione, lorganizzazione e la gestione dellExpo 2015. È soggetto aggiudicatore e stazione appaltante delle opere del sito, di connessione, ricettive e tecnologiche e delle opere connesse, fermo restando le attribuzioni previste dal Dpcm a favore di tutti isoggetti diversi coinvolti (il Tavolo Lombardia). Inoltre, SoGe è assegnataria dei finanziamenti pubblici stanziati dallo stato e dagli altri enti pubblici territoriali ed è diretta da un cda composto da cinque membri, espressi in teoria uno ciascuno da Regione, Provincia, Comune, Tesoro ma anche dalla Camera di Commercio. E questa è la prima novità perché, nelle precedenti versioni, al ministero di Giulio Tremonti spettavano 2 poltrone su 5 del board. Cda che accorpa tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e nomina un Ad conferendogli tutti i poteri di gestione della società, fatta eccezione per le materie che in base allo statuto e al Codice civile, non possono essere delegate. LAd può a sua volta nominare uno o più direttori generali e uno o più comitati con funzioni consultive (Consulta territoriale, ambientale, architettonica e Comitato di innovazione). Mentre gli amministratori dureranno in carica per un periodo non superiore ai tre esercizi (31 luglio 2011), rieleggibili. Viceversa lassemblea di SoGe nominerà i componenti del Collegio sindacale (3 effettivi e 2 supplenti) ma su proposta tassativa del ministero dellEconomia. Il che significa che Tremonti vorrà presidiare anche il controllo di gestione dei fondi e dellattività della newco operativa. Restano poi aperti alcuni nodi rognosi, che potrebbero rinviare ulteriormente il decollo della macchina Expo: il compenso per il management. Il ruolo del Tesoro dentro il cda: secondo alcune fonti, infatti, controllando già SoGe potrebbe addirittura tenersi fuori dal cda, lasciando libero sfogo a partiti ed enti locali. La definizione delle deleghe dellAd in pectore, Glisenti (da tempo nel mirino di Tremonti), parecchio preoccupato dal cordone sanitario dentro cui sarà costretto a muoversi. Infine i componenti del board. In corsa, oltre a Glisenti, ci sono Diana Bracco, Angelo Provasoli, Carlo Cerami, Paolo Alli (o Alberto Sciumè), Leonardo Carioni e Benito Benedini. 7 nomi per 5 posti, dunque, per una squadra ancora tutta da trovare.