La Toscana si laurea laboratorio delle politiche paesaggistiche. Succede alla prima edizione della Biennale toscana del paesaggio che si svolge alla Fortezza da Basso dal 12 al 15 novembre prossimi nell'ambito di 'DireFare'. La manifestazione avra' in primo piano la discussione e l'approfondimento dei temi della Convenzione europea del paesaggio. L'evento, che nasce dalla collaborazione tra Regione e Anci Toscana, Recep-Enelc (Rete europea degli enti locali e regionali per l'attuazione della Convenzione europea del paesaggio) e Inu Toscana (Istituto Nazionale Urbanistica), vedra' seminari e una serie di lectio magistralis tenute da ospiti italiani e stranieri. Sara' inoltre una vetrina delle buone pratiche della Pubblica amministrazione sulla governance del paesaggio, arricchita da mostre, istallazioni e eventi collaterali. Infine si presentera' come luogo di incontro per chi il paesaggio lo pensa e lo progetta, ossia uno spazio espositivo per il mondo delle professioni e della ricerca. Ma la manifestazione si rivolgera' anche e soprattutto ai cittadini oltre che alla riflessione dei media. "Dal rilancio delle tradizioni produttive toscane, dalle colline alle linee di costa, vogliamo attuare una politica di conservazione attiva del nostro territorio anche puntando sull'attuazione del Codice del paesaggio - ha detto l'assessore regionale al territorio Riccardo Conti -. Non vogliamo che si affermi un'idea della Toscana come un'arcadica regione residuale. Il paesaggio e' un prodotto sociale e non un bene statico e porta con se' tutti i segni delle trasformazioni del tempo, dell'intreccio di popolazioni, culture, conflitti e attivita' economiche della storia umana. L'unico modo per salvaguardarlo e' quello di coniugarlo al futuro, un futuro che abbia al centro la sostenibilita' ma indichi l'attuazione di nuove strategie". aferusrob (Asca)