Studiosi da tutta Europa per illustrare l'enorme patrimonio documentario È stato presentato nel palazzo Arcivescovile il convegno che si terrà nella diocesi il 14 e 15 novembre su " "Il patrimonio documentario della chiesa di Lucca. Prospettive di ricerca". Promosso dall'Archivio arcivescovile diocesano, il convegno mira ad aiutare a prender coscienza della ricchezza dei documenti dell'archivio, uno dei più importanti a livello europeo grazie agli interventi di studiosi di fama internazionale. «L'archivio - ha spiegato don Marcello Brunini - consentirà a studiosi di fama internazionale provenienti da università italiane e di altri paesi europei (Germania, Inghilterra) di confrontarsi intorno a due tematiche: la necessità di disporre di strumenti di ricerca sempre più analitici per la conoscenza dell'impareggiabile deposito archivistico conservato presso l'Archivio Arcivescovile lucchese e le più interessanti piste di indagine che si considerano possibili sul tema della storia della Chiesa di Lucca». L'importanza dei documenti presenti nell'Archivio ha fatto sì che non ci fossero problemi a reperire studiosi disponibili a partecipare al convegno: «L'entusiasmo e la disponibilità riscontrati in tutti i docenti e ricercatori invitati - prosegue il vicario generale della diocesi e direttore dell'Archivio, Brunini - sono già segno della rilevanza riconosciuta all'Archivio e assicurano alla Chiesa che è in Lucca la possibilità di entrare in un rinnovato circuito virtuoso di studi accademici di respiro internazionale. Il convegno è dunque un'importante occasione offerta a tutti - in particolare ai presbiteri, ai laici interessati, agli insegnati di religione, ai religiosi e alle religiose - per rileggere in nostro passato e prepararci con speranza e fiducia a vivere il futuro». Rilievo verrà dato all'insigne patrimonio diplomatico, così come si getterà nuova luce su fondi archivistici ancora in via di ricomposizione come quello della cosiddetta "Opera di S. Croce", della Cattedrale di S. Martino. Da un iniziale approccio interdisciplinare al patrimonio documentario si passerà, in seguito, ad allargare l'osservatorio storiografico sulla Chiesa di Lucca attraverso indagini sulla storia degli ordini religiosi. Unito ad un riordino più sistematico dei depositi dell'Archivio, gli atti del convegno, potranno costituire la primizia dell'attività che la direzione scientifica dell'Istituzione di conservazione documentaria lucchese, presieduta da mons. Sergio Pagano, prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, intende offrire alla comunità ecclesiale e civile lucchese e all'ampio pubblico degli studiosi.