Ha le facciate azzurre e ospita tele di Gozzoli, Tempesti, Gentileschi e Lomi L'edificio è unico nel suo genere Il recupero è stato curato dall'architetto Mario Pasqualetti PISA. Non ci si può sbagliare. È un segno di distinzione. È il Palazzo Blu (ex Giuli Rosselmini), unico nel suo genere sui lungarni pisani e non confrontabile o confondibile con edifici simili in nessun altra parte della Toscana. Succede qualche volta che i visitatori uscendo da un museo, siano indecisi se elogiare di più la collezione esposta o il museo stesso. Successe anche al Guggheneim di Bilbao. Da oggi, i visitatori del palazzo blu saranno chiamati in qualche modo, a stabilire se quel "blu" dell'edificio è più bello del quadro «La Vergine con San Giovanni» di Benozzo Gozzoli. Oppure se le stradine romane e poi quelle altomedievali e settecentesche, rinvenute dentro al palazzo, siano più suggestive delle grandi tele del Tempesti, di Artemisia Gentileschi e di Aurelio Lomi. In questo confronto tra il fuori del Palazzo blu ed il suo contenuto espositivo, a vincere comunque è la città e la sua storia. In molti, neppure tra i pisani, non sanno che Palazzo Giuli era il quartier generale degli alleati che "battibeccavano" a suon di colpi di mitraglia, con i tedeschi posizionati all'hotel Vittoria. Anche questo scampolo di storia pisana, è stato recuperato. La straordinarietà di Palazzo Blu, comunque non è solo il suo colore (ottenuto con la tecnica a fresco fatta con colori naturali come terre ed ossidi) e la sua collezione bensì l'intervento di recupero curato dall'architetto Mario Pasqualetti che è riuscito, tra le mille difficoltà di un intervento conservativo e di recupero, a "nascondere" 60 porte antincendio così come le scuderie, oggi recuperate in maniera splendida, erano state adibite a deposito della Sip. Ma da dove arriva quel colore della facciata? «Lo sappiamo - dice Cosimo Bracci Torsi presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa -, fa discutere ma è originale dell'epoca settecentesca». «Il palazzo - spiega Pasqualetti - era senza intonaco e quando lo abbiamo preso in consegna abbiamo fatto diversi saggi con il rinvenimento sotto il balcone della facciata di quel blu». Questo potrebbe portare ad un ripensamento dei colori dei palazzi dei lungarni intonacati con il giallone, poco amico, di stampo fiorentino. Il gran maestro di cerimonia per la presentazione di Palazzo Blu è stato il "padrone di casa" Bracci Torsi, che è stato pubblicamente lodato dal sovrintendente Guglielmo Maria Malchiodi che a sua volta, ha ricordato il grande e continuo impegno dell'architetto Marta Ciafaloni. Il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni sono stati accompagnati da Bracci Torsi negli oltre 3500 metri quadrati di superficie espositiva con Pieroni che ha detto: «E' questo un recupero importante non solo per la città ma anche per l'intero terrotiro pisano e visto e considerato che il fil rouge che unisce la collezione è quello di tematiche e committenze riguardanti Pisa». Marco Filippeschi aggiunge: «E' tempo di dare vero sistema a tutti i muesi pisani. Non si possono più perdere occasioni né tempo. Abbiamo bisogno di nuove competenze anche nazionali perché il nostro sistema museale non può più attendere». «E' tempo - spiega Filippeschi - di andare oltre i particolarismi, le invidie e le difese di orti ed orticelli» La collezione è visitabile in maniera gratuita e solo con visite guidate. Questa particolarità aiuta a comprendere meglio il valore di quanto esposto. «Le famiglie - spiega Bracci Torsi - possono tranquillamente venire da noi ed aspettare di essere condotti in piccoli gruppi all'interno del palazzo». Gli orari di apertura del Palazzo Blu sono dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. E poi il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il Palazzo Blu sarà presto anche vivacizzato e reso ancor più appetibile ai turisti da mostre ed esposizioni che sarnno allestite all'ultimo piano da cui si gode una vista sui lungarni, mozzafiato. La prima esposizione sarà dedicata a Galileo Galilei con la mostra dal titolo "Il cannocchiale ed il pennello" prevista per il 9 maggio. Carlo Venturini
PISA - L'ex Palazzo Giuli riconsegnato alla città
Il Palazzo Blu, un edificio unico nel suo genere sui lungarni pisani, è stato recuperato e restaurato dall'architetto Mario Pasqualetti. L'edificio ospita una collezione di tele di artisti come Gozzoli, Gentileschi e Lomi. Il palazzo ha una facciata azzurra e ospita stradine romane e altomedievali e settecentesche. Il recupero è stato curato con l'intervento di recupero conservativo e di recupero, che ha "nascondito" 60 porte antincendio. Il palazzo è visitabile in maniera gratuita con visite guidate. La prima esposizione sarà dedicata a Galileo Galilei. Il Palazzo Blu sarà presto vivacizzato con mostre ed esposizioni.
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