Lascia la sede di via Sardegna e dal nuovo anno prenderà possesso dei locali di via Crispi La Soprintendenza ai beni culturali si appresta a cambiare sede e alla fine dell'anno si trasferirà nell'edificio dell'ex Posta Centrale di via Francesco Crispi. «Tutto - ha detto la soprintendente Rosalba Panvini - è già stato predisposto ed è pronto. A fine anno lasceremo i locali di via Sardegna, dove ci troviamo attualmente, e ci trasferiremo nella nuova sede di via Crispi dove ci sarà la possibilità per una migliore sistemazione degli uffici a vantaggio anche dei cittadini e degli altri ai quali offriamo i nostri servizi». Il trasferimento sarà effettuato durante il periodo natalizio. «Abbiamo pensato di effettuare il trasferimento - ha infatti aggiunto la soprintendente - nel periodo natalizio quando è minore è il carico di lavoro degli uffici, ma sicuramente con il nuovo anno saremo operanti nella nuova sede». La Soprintendenza occuperà i piani superiori dell'edificio dell'ex Posta Centrale dove a piano terra opererà un istituto bancario che ha acquistato l'intero stabile cedendo in affitto alla Soprintendenza i locali dei piani di sopra. Nell'edificio sono in corso di completamento i lavori di ristrutturazione per l'adeguamento dei locali alla nuova destinazione. I lavori dovrebbero essere ultimati tra un mese. «Con il trasferimento nella nuova sede - ha detto ancora la dott.ssa Panvini - la Soprintendenza avrà sicuramente una sede più dignitosa e più prestigiosa». Nella nuova sede si trasferiranno tutti gli uffici della Soprintendenza che attualmente si trovano in via Sardegna. La sezione catalogatori e la biblioteca rimarranno nella palazzina dell'ex Gil di via Cavour dove si trovano già. Intanto nella palestra al piano terra della stessa palazzina dell'ex Gil (con ingresso dal piazzale del terminal degli autobus extraurbani) non sono ancora iniziati i lavori per la sistemazione dei locali e l'apertura di una grande porta di ingresso previsti per accogliervi le Vare. «Siamo fermi - ha detto la soprintendente Panvini - perché aspettiamo di sapere se c'è l'effettiva intenzione di trasferirvi i Gruppi Sacri del Giovedì Santo. La Soprintendenza ha messo a disposizione i locali a titolo completamento gratuito per dare una più consona sistemazione alle Vare che costituiscono un patrimonio artistico di grande interesse e di grande attrazione. Con la sistemazione offerta, le Vare sarebbero fruibili, e quindi visitabili, in ogni periodo dell'anno. Ma è certo che non andremo a fare i lavori e non spenderemo soldi se non abbiamo la certezza che le Vare si trasferiranno nei locali offerti». Copyright 2000 La Sicilia