Riace, a trentadue anni dalla loro scoperta, fanno ancora discutere. L'idea di donare le imponenti statue in bronzo età Stata espressa circa un anno fa del governatore della Calabria Giuseppe Chiaravallotti, secondo il quale la clonazione dei Bronzi era necessaria "affinché diventino messaggeri della Calabria nel mondo" Naturalmente scppiarono le polemiche. Il Comune e la Provincia di Reggio Calabria; le organizzazioni sindacali e le associazioni culturali si dichiararono contrarie all'iniziativa proponendo un referendum. Nell'estate 2003 Reggio si recò alle urne - nonostante il caldo torrido la percentuale fu alta - insieme al primo cittadino, Peppe Scopelliti che, dopo le perplessità espresse da Chiaravallotti in merito all'iniziativa referendaria dichiarò: "Diamo ai reggini la possibilità di dare una chiara risposta al presidente Chiaravallotti. Parole profetiche, quelle dì Scopelliti: il 99,4 dei Reggini si pronunciò contro l'idea di clonare i bronzi di Riace. L'esito positivo del refrendum gratificato da una percentuale bulgara, suonò come una chiara bocciatura nei confronti di Chiaravallotti. Ma a distanza di pochi mesi le polemiche non sembrano placarsi. Il noto architetto Johan Jung del gruppo specializzato "Stiftun Turinger Schlessar un Garten" (Enti amministrativi regionali di castelli e giardini tedeschi) sulla clonazione dei Bronzi di Riace, cerca di sdrammatizzare: "Eseguire una copia di una scultura è un fatto del tutto normale, noi lo facciamo quando l'originale è troppo debole per essere esposto all'esterno". E aggiunge: "A Weimar, nel 1999, quando la città era la capitale della cultura europea, fu deciso di fare una copia della casa giardino di dove si poteva entrare e toccare tutto". Oggi si riuniscono in seduta straordinaria e urgente il consiglio Comunale e quello provinciale di Reggio Calabria per discutere della clonazione dei Bronzi di Riace e delle eventuali iniziative politiche da adottare in vista dell'udienza del Consiglio di Stato. Martedì infatti, di fronte al Consiglio di Stato si discuterà il ricorso presentato dai ministeri ai Beni culturali ed all'istruzione per richiedere la sospensiva della sentenza del Tar che dichiarava illegittima la delibera regionale sulla riproduzione dei Bronzi. L'avvocatura dello Stato ha infatti nonostante lo stop alla riproduzione giunto dal ministro Giuliano Urbani; i confronti nelle assemblee elettive reggine si presenta dunque serrato. Si discuterà anche della eventuale trasferta delle statue originali alle prossime Olimpiadi di Atene, una discussione avviata dopo la convocazione dei capigruppo da parte di Scopelliti sulle modalità di spostamento.