E' in arrivo un'ulteriore «gelata» per il mondo della cultura e della formazione veneziana, perché la Fondazione di Venezia - l'istituzione bancaria presieduta da Giuliano Segre - sarà costretta a tagliare quest'anno una fetta importante dei contributi che eroga ogni anno al sistema culturale, universitario e associativo della nostra città. In discussione è ancora solo la dimensione del taglio, legato alla decisioni che martedì prossimo prenderà il Consiglio di Gestione di Intesa San Paolo riguardo ai dividendi da distribuire ai suoi soci. Da solo, il dividendo che la banca guidata da Corrado Passera garantisce agli azionisti, in base agli utili registrati, vale il 60 per cento di tutte le entrate della Fondazione (che ha circa lo 0,5 per cento del capitale azionario di Intesa San Paolo) e nell'ultimo anno l'introito è stato di 26 milioni di euro. Si galleggia tra due ipotesi: quello che il dividendo sia semplicemente dimezzato, o addirittura azzerato. I tagli al sistema culturale veneziano sostenuto dalla Fondazione di Venezia ci saranno in entrambi i casi, ma nel secondo scenario - che appare assai probabile - saranno molto più pesanti, anche se l'istituzione ha comunque la possibilità di attingere ai suoi fondi di riserva. Se ci si fermerà al dimezzamento dei dividendi, il taglio delle erogazioni 2009 potrebbe essere del 20 per cento, scendendo da 14,5 a meno di 11 milioni di euro. Non sarà certo sacrificato, in ogni caso, il progetto di punta della Fondazione, quello del nuovo Museo del Novecento, a Mestre, ma - secondo quanto filtra dell'istituzione - bisognerà puntare maggiormente sulle attività commerciali ad esso connesse, per garantirsi nuove risorse. A rischio concreto di slittamento anche i progetti della Fondazione con Ca' Foscari - con la prima nel ruolo di capofila - per la creazione di nuove residenze universitarie, con la realizzazione in project financing di 270 posti-letto nel nuovo polo di Economia a San Giobbe. Consistente si annuncia anche la «sforbiciata» a tutti i contributi a pioggia che la Fondazione di Venezia eroga a associazioni e istituzioni culturali del territorio per la presentazione di progetti specifici, con un potente effetto moltiplicatore e sarà questo anche uno degli effetti più negativi dei tagli. Probabile stop anche a contribuzioni straordinarie e se ad esempio il presidente della Fondazione dei Musei Civici Sandro Parenzo contava su un contributo della Fondazione di Segre per la grande mostra sul Futurismo in programma a giugno al Correr, potrebbe restare deluso. Non saranno toccati i 2 milioni e 200 mila euro che l'istituzione ha già stanziati per i prossimi due anni per La Fenice, nel ruolo di maggiore socio privato e salvaguardate anche altre attività istituzionali della Fondazione, come ad esempio gli stage in azienda organizzati ogni anno a favore dei ragazzi delle scuole secondarie superiori del Veneziano. Ma un quadro preciso dei tagli per il sistema culturale sarà possibile solo dopo la decisione sui dividendi che verrà presa tra una settimana dal Consiglio di Intesa San Paolo. (Enrico Tantucci)
VENEZIA - Fondazione di Venezia a secco
La Fondazione di Venezia, presieduta da Giuliano Segre, sarà costretta a tagliare contributi al sistema culturale, universitario e associativo della città. Il taglio è legato alle decisioni del Consiglio di Gestione di Intesa San Paolo, che potrebbe dimezzare o addirittura azzerare i dividendi. Se si fermerà al dimezzamento, il taglio delle erogazioni 2009 potrebbe essere del 20%, scendendo da 14,5 a meno di 11 milioni di euro. I progetti del Museo del Novecento e delle residenze universitarie a Ca' Foscari potrebbero essere compromessi. Inoltre, le contribuzioni straordinarie e quelle per la presentazione di progetti specifici potrebbero essere sospese.
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