C'è perfetta sintonia tra l'assessore regionale all'Istruzione, on. Saverio Zavettieri e l'assessore comunale ai Beni culturali e Pari opportunità Vanna Argentino Mazzitelli. Mentre si discute, a proposito dei Bronzi, «clonazione sì o clonazione no» o «Atene sì o Atene no», in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, la dottoressa Argentino Mazzitelli va oltre questo evento e ribadisce, in questa intervista telefonica, l'importanza di uno sforzo collettivo sia per migliorare la situazione del patrimonio culturale cittadino sia per valorizzare i Bronzi che sono rimasti per 30 anni "isolati" all'interno del Museo. L'assessore comunale esce allo scoperto e apprezza pubblicamente ciò che l'on. Zavettieri e l'intera Giunta regionale stanno facendo per questa città nel settore dei Beni culturali. Si parte dell'Accordo di progamma quadro. Dice la Mazzitelli: «Sin da quando ho avuto la delega da Scopelliti mi sono fatto un programma, condiviso ovviamente dallo stesso sindaco e dall'intera Giunta, che oggi trova piena accoglienza nell'Apq e che io avevo anticipato alla "Gazzetta del Sud" in più, occasioni. Le nostre richieste sono state quasi tutte inserite in questo grande progetto dall'on. Zavettieri, nonostante le disponibilità finanziarie dell'Apq fossero inferiori alle tante richieste provenienti da tutti i comuni calabresi». Ciò che significa? «Una cosa soltanto: che Zavettieri ha pensato alla sua città. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di promuovere iniziative e di realizzare una serie di strutture in grado di dare una spinta alla nostra città nel settore del turismo che costituisce una delle più importanti, se non la più importante risorsa per lo sviluppo del nostro territorio. Il turismo è uno dei punti chiave del programma del sindaco». Lei fa parte di una Commissione proposta dall'assessorato regionale anche per la valorizzazione dei Bronzi. «Esattamente. Io faccio parte della Commissione regionale dei Beni culturali, costituita dallo stesso on. Zavettieri, per definire gli assetti dell'Apq. E le decisioni che sono maturate sono il frutto di una serie di riunioni, alle quali io ho partecipato attivamente. Ma quel che conta è stata la scelta politica della Regione guidata dalla CdL di guardare a Reggio con particolare attenzione. E così si è potuto recuperare il terreno perduto». Si spieghi, ha qualche rilievo da fare? «Posso dire soltanto di aver toccato con mano certe situazioni. Senza alcuna polemica, mi limito a sottolineare che siamo riusciti a recuperare ritardi antichi anche per inadempienze della passata amministrazione rispetto ai bandi dai quali si era fatta escludere per carenza di capacità progettuali». In pratica che cosa a-vrà la città grazie all'Accordo di programma quadro? «Sono stati finanziati i progetti per circa dieci miliardi delle ex lire che riguardano il Castello Aragonese, il Museo civico, la Biblioteca, la Pinacoteca e la valorizzazione di tutti i beni archeologici urbani. Un solo milione di euro sarà destinato alla biblioteca di via De Nava. Mentre tutti i musei diocesani saranno inseriti in un progetto regionale che darà certamente risultati significativi. Siamo qui per operare, accogliendo proposte e suggerimenti nuovi e non certo quelli che fanno già parte delle nostre idee e dei nostri programmi». A che cosa si riferisce in particolare? «Ringrazio don Ninni Morabito che in un suo articolo pubblicato dalla "Gazzetta del Sud" il 14 febbraio scorso ha e-lencato una serie di opere da fare, i cui progetti sono già in fase di realizzazione. Se don Ninni ha nuove proposte da fare noi siamo pronti a valutarle». Resta il problema dei Bronzi di Riace. Ma il tormentone della clonazione si è concluso? «Sul problema si è espresso con chiarezza il Consiglio comunale, al quale sono mancata purtroppo per una brutta influenza chi mi tiene a letto. E non debbo aggiungere altro anche perché vado oltre. Io da tempo penso ad un progetto che possa valorizzarli. Per fortuna ho incontrato un assessore regionale come l'on. Zavettieri che è passato dalle parole ai fatti. Già lui stesso alla "Gazzetta" ha illustrato la delibera della Giunta regionale del 29 dicembre scorso che ha lanciato un programma interessante che mi trova pienamente d'accordo. Molti si sono ricordati che esistono i Bronzi per effetto del problema della clonazione. Da 30 anni sono lì. Ho sentito solo parole. Anzi solo fiumi di parole». Una valutazione finale al problema? «Bisogna sottolineare l'impegno del sindaco Scopelliti che si sta prodigando a tutti i livelli. Per esempio per me assume un alto valore culturale la sua recente visita hi Grecia. Si cercano nuovi confatti, nuove frontiere per allargare gli orizzonti di questo percorso che intende collocare Reggio, anche sul fronte dei beni culturali, al centro di un progetto di alto spessore. Scopelliti rema in quésta direzione e noi siamo tutti al suo fianco».
Grande passo avanti dei Beni culturali
L'assessore comunale ai Beni culturali e Pari opportunità Vanna Argentino Mazzitelli ha parlato con un giornalista telefonico, discutendo dell'Accordo di programma quadro tra la Regione Calabria e il Comune di Reggio Calabria. Mazzitelli ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che le richieste del Comune siano state inserite nel progetto, nonostante le disponibilità finanziarie dell'Apq fossero inferiori alle richieste. Il progetto prevede la valorizzazione dei beni culturali, tra cui il Castello Aragonese, il Museo civico, la Biblioteca e la Pinacoteca. Mazzitelli ha anche parlato dei Bronzi di Riace, che sono stati oggetto di una controversia sulla clonazione.
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